Home Politica L’isola non c’è, la forma è scadente e manca la sostanza: l’ennesima pomposa e autocelebrativa “sagra del nulla” di Santucci
L’isola non c’è, la forma è scadente e manca la sostanza: l’ennesima pomposa e autocelebrativa “sagra del nulla” di Santucci

L’isola non c’è, la forma è scadente e manca la sostanza: l’ennesima pomposa e autocelebrativa “sagra del nulla” di Santucci

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L’ex assessore Santucci festeggia quello che è stato a suo dire il successo, nonostante qualche incertezza organizzativa, della sua iniziativa “L’isola che non c’è” che ha visto, sempre a suo dire, una partecipazione importante di addetti ai lavori: non volendo ha proprio subito finito con lo stigmatizzare uno dei limiti più vistosi del suo cosiddetto brainstorming, il target costituito da “gente dell’ambiente”. Se l’obiettivo era quello di mettere in contatto cittadini e politici, operatori culturali et similia quindi può dirsi non riuscito. L’altro limite di una manifestazione del genere è stato invece costituito dalla posizione ambigua al momento dello stesso Santucci (nella foto con l’ex Udc Paolo Barbieri): associazionista, event-maker, civico responsabile o candidato sindaco? Se fosse l’ingresso a Palazzo dei Priori il principale traguardo da raggiungere per l’ex udc, la cosa stonerebbe con l’iniziativa presa, anche perchè il coming out dell’ex enfant prodige non è ancora avvenuto o almeno non è stato ufficializzato. “L’isola che non c’è” a questo punto potrebbe essere considerata una prima uscita elettorale, di quelle che sondano un po’ il terreno e vanno a verificare la consistenza di un possibile consenso trasversale. Dell'”isola che non c’è” ha colpito comunque, a vederne parti sostanziose in streaming, il pressappochismo organizzativo, con spazi di comunicazione e di intervento giornalistico (?) affidato o a vecchi santoni balbettanti privi di senso del ridicolo o a improvvisati dilettanti neanche provvisti di una minima dizione decente. Va bene lanciare i giovani, ma purchè dimostrino almeno potenzialmente di saperci fare con microfoni e tempi di gestione degli eventi ed evidenzino sufficiente padronanza del proprio eloquio. Se Santucci non li ha trovati in zona, poteva andarli a cercare altrove invece di stringere partnership rivelatasi poi imbarazzanti: ma al candidato sindaco non interessava altro evidentemente che la solita passerella “paesanotta”, il cambiamento di Viterbo per lui può avere tranquillamente le sembianze dell’ennesima, pomposa e ridondante “sagra del nulla”.

(pasquale bottone)

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