Home Cultura Libri dal vivo: “storie di stupri e di violenze”, Silvano Olmi presenta “Non solo la Ciociara” a Palazzo dei Priori
Libri dal vivo: “storie di stupri e di violenze”, Silvano Olmi presenta “Non solo la Ciociara” a Palazzo dei Priori

Libri dal vivo: “storie di stupri e di violenze”, Silvano Olmi presenta “Non solo la Ciociara” a Palazzo dei Priori

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Sarà presentato sabato 24 novembre 2018, alle 17.30, nella Sala Regia del palazzo comunale di Viterbo, con il patrocinio degli assessorati alla Cultura e ai Servizi Sociali, il libro dal titolo “Non solo la Ciociara” che narra gli stupri e le violenze, le cosiddette “marocchinate”, compiute in Italia nel 1943-1944 soprattutto dalle truppe coloniali inquadrate nel Corpo di Spedizione Francese. Il volume è stato pubblicato a ottobre scorso dalle Edizioni Fergen e lo ha scritto Silvano Olmi, giornalista e ricercatore storico di Tarquinia.

 

Se in Ciociaria e in parte della provincia di Latina, l’orrore ha raggiunto il culmine, purtroppo stupri e omicidi ai danni della popolazione civile italiana si sono registrati sia prima, in Sicilia e in Campania, che dopo, nella provincia di Viterbo e in Toscana, soprattutto in provincia di Siena e di Livorno, all’Isola d’Elba e in parte nel grossetano e sull’Amiata.

 

“I coloniali francesi non facevano differenze –sottolinea Silvano Olmi – aggredivano sessualmente donne di tutte le età, dagli 11 agli 80 anni e in non pochi casi anche uomini e ragazzi. Per i soldati marocchini, ma nel corpo di spedizione francese in Italia c’erano anche combattenti algerini, tunisini e senegalesi, gli stupri erano un “premio” dopo la battaglia.”

 

Il termine “marocchinate”, che indica le turpi gesta dei coloniali ma anche le donne vittime di stupri, è purtroppo entrato a far parte della storia della Seconda Guerra Mondiale.

Il giornalista Silvano Olmi ha focalizzato il suo lavoro in particolare su quanto avvenne in provincia di Viterbo, argomento che nessun libro fino ad oggi ha affrontato in maniera esauriente.

 

“Racconto anche gli episodi accaduti nel centro-sud e in Toscana, ma ho dato ampio spazio alle vicende del viterbese – prosegue Olmi – a Viterbo città e nei comuni della Tuscia ho raccolto numerosi documenti e testimonianze, che renderò noti durante la presentazione di sabato. Nel viterbese, come accaduto in altre parti d’Italia, i soldati alleati compirono dei delitti e uccisero due donne, due uomini e un bambino di sette anni. Nel libro pubblico molti documenti inediti e varie testimonianze orali raccolte nei paesi della Tuscia.

Qualcuno vorrebbe rimuovere o far dimenticare la vergogna delle marocchinate – conclude l’autore – ma noi non dobbiamo e non possiamo farlo. Dobbiamo, invece, ricordare le vittime, soprattutto le donne che patirono pene indicibili.”

 

 

 

L’AUTORE

Silvano Olmi è un Luogotenente delle Trasmissioni dell’Esercito nella Riserva. Giornalista pubblicista e ricercatore storico, si è laureato all’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo con una tesi sul passaggio delle truppe coloniali francesi in  provincia di Viterbo durante la Seconda Guerra Mondiale. Ha collaborato con i quotidiani Il Corriere di Viterbo, Il Tempo (edizione di Viterbo) e il Nuovo Corriere Viterbese. Più volte eletto consigliere comunale di Tarquinia, ha ricoperto la carica di assessore alla cultura, ed è stato eletto consigliere anche alla Provincia di Viterbo. Dirigente nazionale e regionale dell’associazione ambientalista Fare Verde. E’ componente dell’esecutivo nazionale del Comitato 10 Febbraio, per il quale ha effettuato ricerche storiche su tredici cittadini del viterbese uccisi e infoibati al confine orientale d’Italia.

 

 

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