Home Politica “Libertà libertà!” gridarono gli intrepidi Galeotti e Pistilli in difesa dei valorosi Rossi e Baffo: ma la loro battaglia anti-oscurantista divenne ben presto ispirato cabaret
“Libertà libertà!” gridarono gli intrepidi Galeotti e Pistilli in difesa dei valorosi Rossi e Baffo: ma la loro battaglia anti-oscurantista divenne ben presto ispirato cabaret

“Libertà libertà!” gridarono gli intrepidi Galeotti e Pistilli in difesa dei valorosi Rossi e Baffo: ma la loro battaglia anti-oscurantista divenne ben presto ispirato cabaret

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Il direttore Galeotti deve avere un animo rivoluzionario sempre vivo, mai sopito dall’incedere degli anni. E’ bastato ieri che i due alfieri della Fondazione Caffeina chiudessero il teatro appena inaugurato, evocando tra le righe una congiura burocratico-autoritaria contro di loro che subito si è sentito ribollire stamane il sangue nelle vene. Deve aver parlato a lungo al telefono con uno degli avvocati della Fondazione Massimo Pistilli, indignandosi non poco fino a spingere il legale che nella Piazza Democratica arringa a scrivere un duro testo di rivendicazione delle libertà di espressione e di difesa dell’arte oppressa dall’oscurantismo micheliniano. E Pistilli subito cantò di “una fondazione culturale che anima un festival che ha ridato centralità culturale alla città in cui vivo (che avrebbe perfino ambìto a divenire “capitale della cultura) apre un teatro… E uno spazio per i libri!!In questi tempi di fast food e facile consumo”, si imbestialì contro l’intera urbe (“una città che fa chiudere un teatro per un pezzo di carta bollata, una situazione kafkiana, dov’è la politica?”) esaltando gli eroi del bene Rossi e Baffo e invitando i viterbesi a ribellarsi contro il terribile vulnus inferto alla cittadinanza (“Ma io chiedo dove è l’anima appassionata, innamorata di questa città, se ne ha una… Perché se l’avesse diecimila voci indignate dovrebbero sommergere questa assurdità!”. Non erano passate che poche ore dall’attacco al cuore della democrazia e dell’arte cittadine che il duo Galeotti Pistilli già diveniva movimento, ipotizzando giorni e giorni di interventi assetati di giustizia su Tusciaweb, raccolte di firme, mobilitazioni di piazza. Avessero aspettato solo qualche ora forse si sarebbero resi conto che anche l’iniziativa più nobile ed utile, più preziosa e generosa, a meno non può fare delle leggi e che il locale più ben pensato, realizzato, concepito, vagheggiato, a meno delle autorizzazioni non può far prima della sua apertura. Quanto è triste il mondo reale che ogni volo incontrollato della fantasia ferma, ogni anelito di libertà frena: ma meno male che tutto questo non fermerà gli ardimentosi difensori del bello Galeotti e Pistilli che siamo convinti andranno oltre e ci regaleranno ben presto altri storici pezzi di autentico ed ispirato cabaret come quello di oggi.

(pasquale bottone)

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