Home Cronaca L’ex tribunale, palazzo storico, trasformato in locale da ballo: lo “scandalo kitsch” della festa di Halloween nella città degli eterni “familismi”
L’ex tribunale, palazzo storico, trasformato in locale da ballo: lo “scandalo kitsch” della festa di Halloween nella città degli eterni “familismi”

L’ex tribunale, palazzo storico, trasformato in locale da ballo: lo “scandalo kitsch” della festa di Halloween nella città degli eterni “familismi”

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Sembra quasi paradossale, ma è tutto vero: in occasione di Halloween 2017 il vecchio tribunale è stato concesso ad una associazione privata per una festa danzante, che troverete raffigurata nella foto in alto, pubblicata da “Il Messaggero”, che è stato il quotidiano che ha fatto scoppiare quello che è già diventato un caso. Pare, da quanto scrive il giornale, che la suddetta associazione, denominata Viterbo Life, avrebbe ottenuto l’autorizzazione in extremis martedì mattina per lo svolgimento dell’evento (“Onirica”) dopo una riunione flash della commissione comunale di vigilanza sui locali da ballo. Gli organizzatori sembra avessero chiesto di poter ospitare 300 persone, ottenendo in cambio il via libera per 100: nonostante questo alla fine i partecipanti alla festa pare siano stati molti di più del consentito: ridicolo anche il costo del fitto dell’ex tribunale, solo 103 euro. Situazione imbarazzante per il Comune, anche perchè l’associazione Viterbo Life, che ha avuto fino a qualche tempo fa come presidente Marco Ciorba (che presiede, ricordiamo, il consiglio comunale) è ritenuta ancora molto vicina allo stesso e i più maliziosi fanno presto a tirare le somme (a proposito, Ciorba era presente la sera di Halloween?): ma quello che davvero sorprende ed inquieta è che un edificio storico venga concesso per una festa danzante, senza alcun rispetto per la cittadinanza (molta gente si è lamentata per il chiasso proveniente dal Palazzo fino a tarda ora) ed anche per il prestigio della città. A Viterbo sono troppi gli episodi in cui la cosa pubblica si trasforma in cosa privata, troppi i favoritismi e i familismi che non conoscono freno: bisogna recuperare al più presto quel concetto di bene comune da salvaguardare che nella città dei papi anche chi dovrebbe dare l’esempio troppo spesso dimentica con colpevole leggerezza.

(pasquale bottone)

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