Le antiestetiche tribune a pagamento per Santa Rosa aumentano di costo: andrebbero abolite per aprire le piazze a tutti. Storia di “privilegi di classe” feudali

La notizia del giorno riguarda il rincaro delle tribune (l’anno scorso assurdamente “sponsorizzate” tra l’altro) per la macchina di santa Rosa ed anche qui si può dire che le cose non siano organizzate bene praticamente da sempre: probabilmente è sbagliata l’idea di fondo di installare tribune a pagamento per una festa che dovrebbe essere in primis religiosa. E poi quelle strutture movibili in piazza sono davvero antiestetiche, le piazze andrebbero aperte ai cittadini, ben delimitate, protette dalla sicurezza, ma accessibili a tutti. I biglietti per Santa Rosa penso siano davvero retaggio di una Viterbo feudale e classista dove solo chi può permettersi di pagare vede il trasporto come si deve e chi non ne la possibilità lo “sbircia”, lo “ruba” scomodamente per strada o affacciato chissà dove. Farebbe molto meglio Michelini a proporre l’abolizione di sedie, sedioline, cuscini e coperte sul percorso, una situazione logistica che appare assolutamente fuori dal tempo e dalla logica. Ma Viterbo non vuole andare avanti, è ferma sui privilegi di pochi e la rassegnazione dei tanti: cosa avesse fatto in un lontano passato per meritare tutto questo la sfortunata città non è dato sapere.

(p.b.)

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