La vergognosa crociata dei senza-Dio contro Fioroni e i veleni sparsi dall’opposizione: è ora, Daspo eterna per chi sbagliò!

Acque parecchio agitate tra maggioranza e opposizione al Comune di Viterbo ed è un peccato che ciò avvenga proprio nella settimana dedicata alla meditazione e all’introspezione: quasi che la sala del consiglio non fosse stata benedetta  a sufficienza. E quelle orribili scritte, offensive non poco comparse contro l’onorevole Fioroni come giustificarle? Forse che quest’ultimo non abbia in 30 anni e più di carriera politica mostrato sempre pietas cristiana per i deboli e i derelitti, riuscendo sempre ad allontanare da sè i demoni del potere che ti dannano l’anima? E’ indubbia la fede nel prossimo dell’ingiustamente contestato onorevole che in tanti ha ricondotto sulla retta via, in tanti ha aiutato, mantenendo ogni promessa, ogni aiuto a  chi gli si sia rivolto, sin da quando era un giovane cattolico ancora coi pantaloncini corti. Ed eccolo invece diventare oggetto di attacchi volgari e immotivati, venire attaccato dai senzadio dell’opposizione pronti a spargere veleno perchè privi di amore dentro. Che l’angelica Luisa Ciambella possa già in terra ricevere il giusto premio per l’appassionata difesa che fa di lui, spirito gentile e nostra speranza contro il male: e con lei l’eterea Daniela Bizzarri e il francescano Aldo Fabbrini, persone meravigliose, illuminate di bellezza e beatitudine. Viterbo spesso si mostra ingenerosa con i suoi figli migliori ed è giusto che qualche provvedimento venga preso: che venga comminata la pena del Daspo eterno a chi concepì quelle orribili scritte, che non abbia più ad entrare in città neanche durante le feste comandate nè mai, tantomeno il 3 settembre: e che i consiglieri malevoli pregiudizialmente antifioroniani vengano fiaccati nel loro turpe agire da una lunga squalifica, da un allontanamento coatto dal consiglio che duri almeno due legislature. Chi fa male male aspetti, e si penta in attesa della benevolenza divina: perchè quella terrena ci sarà, volete che il radioso Beppe, dall’alto della sua infinita munificenza, non conceda loro il perdono e con un semplice gesto della mano? Talmente grande è la sua anima, tanto intensa la sua luce, rendiamo grazie a Dio per avercelo mandato dal cielo nelle vesti di mortale per donare luce serenità e pace a noi  e alla nostra città.

(p.b.)

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