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La Tuscia nascosta: le chiesette di campagna attorno a Onano

La Tuscia nascosta: le chiesette di campagna attorno a Onano

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Spesso nascoste, spesso dimenticate e poco visitate. Eppure le chiese di campagna sono, molte volte, un patrimonio artistico che meriterebbe di essere valorizzato

Sono debitrice di questa bella escursione all’amico Luigi Catena. Un paio di giorni fa ho visto, tramite lui, alcune foto di piccole chiesette di campagna attorno ad Onano. E subito mi è venuto il desiderio di andarmene a vedere qualcuna. Pur non avendo un’anima religiosa (non nel senso tradizionale del termine, che spesso è anche quello meno interessante) ho sempre avvertito il fascino delle piccole chiesette di campagna, testimoni di una fede semplice, legata alla terra, alla vita di tutti i giorni. Chiesette del popolo mi verrebbe da dire. Spesso luoghi imprescindibili per le piccole comunità in mezzo alle quali sono sorte.
Così decido di andare a cercare alcune di queste chiesette nella campagna di Onano. So che l’amico Luigi organizzerà un’escursione per condurre un po’ di persone a vedere questi piccoli edifici religiosi che solo religiosi non sono mai. Io voglio andarci subito. La bella giornata di sole, il cielo terso e la luce viva sono l’ideale per una bella passeggiata in campagna.

La prima chiesetta è quella della Madonna delle Grazie, in Località Norsano. Attraversando Onano, si segue la strada che porta verso Sorano e, ad un certo punto la si vede sulla sinistra. All’altezza di un cartello che riporta la scritta “motocros” imboccare la strada che, a gomito, scende verso sinistra. Lasciata la macchina si imbocca un sentiero sulla destra e si arriva a questa chiesetta. Purtroppo era chiusa. L’unica apertura era quella che qualche imbecille ha provocato rompendo una delle sue vetrate. Ma anche chiusa è bella da vedere. Messa lì così, in mezzo alla campagna, di fronte ad una visuale meravigliosa su tutto il paese. Oltre ad essere la più antica ancora esistente a Onano questa chiesa fu abbellita con affreschi appartenenti alla Scuola Senese. A Sano di Pietro è stato attribuito il dipinto raffigurante la Madonna con Bambino. Sano di Pietro fu un pittore del Rinascimento a Siena. Alcune delle sue opere sono esposte in alcuni dei maggiori musei del mondo. Famoso, oltre che prima opera documentata, è il meraviglioso Polittico realizzato per la chiesa dei Gesuiti a Siena. Fu la famiglia Monaldeschi a volere che questo pittore dipingesse la Madonna delle Grazie per questa chiesetta. Vicino a questa chiesetta ci sono moltissime grotte.

Poco lontano, sempre lungo la stessa strada, si trova la piccola chiesetta della SS Trinità, chiamata anche Chiesa dell’Acqua Santa perché al di sotto dell’altare era scaturita dell’acqua a cui la popolazione attribuiva proprietà miracolose. Affascinante queste elemento di sacralità attribuito all’acqua; qualcosa che parla di antichi legami con gli elementi naturali. Chissà cosa c’era sotto questa chiesetta. Fu costruita nel 1668 e, da allora, oggetto di grande devozione. Nel 1975 la tela che riportava la raffigurazione dell’incoronazione di Maria venne rubata. Cinque anni più tardi, in occasione di alcuni restauri, la tela venne sostituita con una realizzazione in ceramica.

Tornando verso il centro di Onano, si esce dal paese per seguire le indicazioni che portano ad Acquapendente. Dopo una curva, sulla destra, ecco apparire la piccola chiesetta della Madonna del Piano che si staglia, discreta, di fronte al paese. Questa chiesa venne costruita nel 1493. Nel 1944 una cannonata la colpì danneggiando gli affreschi al suo interno. Di essi, visibili, rimasero solo i volti della Madonna e del Bambino. Nel 1965 l’immagine della Madonna venne restaurata e attribuita a Antonia di Massaro detto Pastura. Il Pastura fu un pittore viterbese nato nel 1450. Durante la sua permanenza a Roma si sa, per certo, che collaborò con il Pinturicchio alla decorazione del palazzo Borgia in Vaticano. Fu uno dei maggiori esponenti della pittura viterbese.

Ci sono altre due chiesette che, almeno per oggi, non ho visto. Ma già queste tre costituiscono un bel pretesto per fare una bella passeggiata. Le chiese, dal centro del paese, sono raggiungibili a piedi se vi va di camminare un po’ (con alcuni tratti anche in salita) facendo molta attenzione perché si cammina sui bordi di strade su cui qualche macchina passa.

Geraldine Meyer

discoverytuscia.blogspot.it

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