Home Cronaca La solitudine, la noia, l’isolamento: la qualità della vita a Viterbo è sempre più scadente
La solitudine, la noia, l’isolamento: la qualità della vita a  Viterbo è  sempre più scadente

La solitudine, la noia, l’isolamento: la qualità della vita a Viterbo è sempre più scadente

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La solitudine, la noia, l’isolamento: la qualità della vita a Viterbo è sempre più scadente e non si vedono  neanche i barlumi di un possibile imminente miglioramento.

Ed il clima non aiuta, questo maggio piovoso e freddo che sembra autunno: ed una città che aspetta le elezioni comunali un po’ rassegnata e disillusa, un pò’ come il Salvatore che la tirasse fuori da un impasse annoso, triste e inquietante.

Si vive male a Viterbo, a tratti quasi  sembra una città  senza speranza, che si spegne nell’indifferenza e nel torpore, e non riesce nè ha voglia di uscire da un isolamento che di splendido ha poco o nulla.

E’sempre più scadente e monotona la vita nella città dei papi, prevedibile, uguale a se stessa, priva del benchè minimo acuto: ed il segnale che i candidati alle comunali siano 500 inquieta, perchè è la prova probante che la gente è alla disperazione, sia dal punto di vista sociale che umorale ed è pronta anche a mettersi personalmente in gioco pur di uscire da un lungo tunnel di noia e frustrazione.

A Viterbo aumentano gli “invisibili”, coloro che non arrivano a fine mese, i senza casa, gli emarginati, quelli fuori dal sempre più angusto circuito protetto delle “famiglie che contano”: ma è vietato dirlo, perchè il manovratore non va disturbato e nessuno può pensare di metterli minimamente a rischio questi squallide giochi: in pieno terzo millennio, è sempre più vicino il passato che il futuro.

(p.b.)

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