Home Politica La politica nazionale: le lacrime di coccodrillo di Pd e Forza Italia e l’attacco immotivato e furibondo al governo Conte
La politica nazionale: le lacrime di coccodrillo di Pd e Forza Italia e l’attacco immotivato e furibondo   al governo Conte

La politica nazionale: le lacrime di coccodrillo di Pd e Forza Italia e l’attacco immotivato e furibondo al governo Conte

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Nell’ultimo ventennio di Repubblica italiana il Parlamento è stato ucciso in serie dai molteplici governi del Cavalier Berlusconi, dalle maggioranze di centrosinistra targate Ulivo, Unione e Pd, e dalle varie sperimentazioni di stampo centrista e di rito nazarenico. La famosa centralità del Parlamento è servita solo a far sciacquare la bocca alla classe dirigente che ha dominato la scena. Non a caso quando ieri palazzo Madama ribolliva di urla, invettive, spintoni e le opposizioni condannavano l’atteggiamento dell’esecutivo gialloverde (“Vergogna, dove è finita l’onestà. Vogliamo vedere il testo…”), c’era chi come un vecchio arnese del Carroccio si lasciava andare in questi termini: «Vien da ridere che oggi democratici e azzurri scoprano la democrazia parlamentare. Ma non si rendono conto di essere in malafede?».

Certo, siamo tutti d’accordo nel dire che in passato il maxiemandamento alla legge di bilancio avrebbe almeno recepito le richieste della commissione mentre quest’anno i membri della Bilancio non hanno nemmeno avuto il tempo di leggere il testo scritto a più mani da Juncker, Moscovici, Tria, Mattarella più una serie di tecnici di Bruxelles e via XX Settembre. Tutto verissimo. Eppure la protesta di Pd e Forza Italia lascia di stucco, appare più un capriccio per ricordare ai cittadini: “Siamo ancora vivi”. Se riavvolgiamo il nastro, ricordava ieri il vecchio arnese del leghismo attorniato da una serie di cronisti, le malefatte degli esecutivi che oggi si professano «i paladini» della democrazia parlamentare, raggiungono e per certi aspetti superano la forzatura di Di Maio e Salvini. (filippo monteforte/linkiesta)

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