La polemica, Giulio Marini: “Puntavo al Parlamento, non mi hanno voluto, ora la mia “mission” è Sabatini”

Eccolo il “bandolero stanco” (come veniva chiamato un tempo) che, dopo qualche giorno di delusione, già torna alla carica,  pronto per la pugna elettorale: Giulio Marini non sa stare senza politica, ora ha solo aggiornato gli obiettivi, e questi ultimi sono tutti rivolti ad un pieno successo alle regionali del suo amico e compagno di ventura Daniele Sabatini.

“Puntavo al Parlamento- confida- non mi hanno voluto accontentare, ma certo non passerò febbraio a piangere. Ora la  mia mission è impegnarmi a fondo per Daniele Sabatini”.

C’è rimasto male che non l’abbiano candidata? 

“A dire il vero sì, molto. Anche perchè  queste candidature non hanno tenuto in minimo conto il nostro territorio, ed è preoccupante che questo sia accaduto. La Tuscia avrebbe bisogno di molte più attenzioni di quelle che ottiene e di suoi rappresentanti degni che sappiano imporre le istanze di cambiamento necessarie”

Tutte cose che potrà mettere in pratica Sabatini, però…

“Sicuramente, lo ha fatto bene per cinque anni e continuerà a farlo nel migliore dei modi in futuro, ne sono convinto”.

Cosa apprezza di più in Sabatini? 

“La serietà, l’onestà, l’applicazione, l’amore sincero per la propria terra che sempre evidenzia: un politico di talento ed una persona leale, una qualità che io apprezzo particolarmente e che mi ha molto avvicinato a lui”.

Il centrodestra riuscirà da solo ad ottenere la maggioranza per governare alle politiche, secondo lei?

“Ovviamente me lo auguro, ma non so dirle: non faccio previsioni, nè mi occupo di sondaggi, mi piace lavorare per il mio territorio, mi basta”.

(pasquale bottone)

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