Home Politica La nota: il “governo ombra” della Frontini e la strada nebulosa del “civismo stradaiolo”
La nota: il “governo ombra” della Frontini e la strada nebulosa del “civismo stradaiolo”

La nota: il “governo ombra” della Frontini e la strada nebulosa del “civismo stradaiolo”

0
0

Con la conferenza stampa di ieri in cui ha annunciato l’investitura di “referenti di quartiere” targati 20 20 in ogni parte della città, sembra voler intraprendere  la strada della costituzione di un “governo ombra”, un esecutivo alternativo a quello esistente che porti avanti una sua proposta politica generale contemporaneamente all’amministrazione “ufficiale”, con un suo manifesto di città ed una sua strategia politica.

Come a dire noi siamo qui all’opposizione e la faremo come si deve, ma siamo prontissimi a governare. Ora bisogna capire se  la Frontini e i suoi hanno una ipotesi compiuta di governo ombra o è ancora tutta da mettere a fuoco: intanto,  tranne un super-attivismo, una presenza d’immagine costante sul territorio  non si intravedono ad un analisi più attenta ed approfondita progettualità definite.

Non sono  venuti ancora fuori da 20 20 prese di coscienza sull’emergenza disoccupazione, il vero flagello dell’intera provincia, con possibili soluzioni indicate, nè sull’urbanistica nè sulla questione morale che inibisce da sempre la crescita della città: eppure trattasi di temi fondamentali per chi si propone come forza di  governo: sono mancate prese di posizione chiare e precise del movimento anche sul tema immigrazione ( dopo l’indimenticabile slogan “Viterbo non è un albergo”), sulla chiusura totale del centro storico (“pratica diffusissima” in tutte le città d’arte), non è venuta fuori insomma dalla formazione della Frontini una idea chiara e futuribile di Viterbo.

Qualcuno potrà obiettare che una tale idea non è uscita fuori da nessun programma di  forza politica cittadina e a ragione: ma la giovane Chiara si propone da anni come la figura centrale del cambiamento, del rinnovamento, ha più da dimostrare e da convincere, specie dopo aver ottenuto un risultato più che lusinghiero alle ultime comunali: non potranno bastare le continue levate di scudi, gli indici puntati contro gli amministratori di turno, per diventare alternativa spendibile.

Non saranno sufficienti le mobilitazioni di gruppo del bene contro il male, dei giusti contro i peccatori, con tratti di autoreferenza record. Servirà umiltà, meno parole,  più fatti, serviranno leadership costruite su originalità, idee,  impegno civico più che sul  culto della personalità per divenire il futuro di Viterbo: tantopiù che le energie sembrano esserci ed anche la determinazione caratteriale,  sarebbe un peccato sprecarle in un continuo e ripetuto assolo populista vetero pentastellato ormai usato molto meno anche dai suoi ideatori divenuti forza di governo.

La Frontini deve decidere dove andare, cosa fare, chi  essere, se poi ha già deciso di incarnare un civismo stradaiolo petulante più che efficace e di giocare a farsi fiancheggiare da associazioni eternamente pre-politiche (come Viterbo Civica) non ha che da dirlo.

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close