Home Politica La nota di Pasquale Bottone: la Viterbo del futuro non può essere questa e i partiti ormai sono contenitori vuoti, serve “altro”
La nota di Pasquale Bottone: la Viterbo del futuro non può essere questa e i partiti ormai sono contenitori vuoti, serve “altro”

La nota di Pasquale Bottone: la Viterbo del futuro non può essere questa e i partiti ormai sono contenitori vuoti, serve “altro”

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Una città sempre più scollegata con il resto d’Italia, dove i partiti hanno perso la loro funzione sociale e politica e tutto sembra già scritto in partenza, in ogni settore: sarà pure stato sempre così, ma nel terzo millennio andando avanti di questo passo  la “vetus urbs” rischia l’isolamento totale, il decadentismo oscurantista senza via di uscita.

Nessuno costruisce la Viterbo del futuro o almeno inizia a farlo, la città è completamente senza identità, con una classe dirigente e politica men che mediocre e totalmente inadeguata ad affrontare un possibile sviluppo, qualunque esso sia: decenni e decenni di familismo amorale (tuttora la “disciplina” più praticata), di clientelismo becero hanno ridotto il capoluogo  nelle condizioni che vediamo.

Totale mancanza di senso etico e civico, menefreghismo generalizzato, nessuna attenzione al bene comune, i sempre più arroganti valzer dei soliti noti, degli stessi  giri di sempre, della politica più vecchia, incolore e senza scrupoli che ci sia mai stata da sempre e che aspira con ogni mezzo ( chissà se lecito, ma non siamo noi a doverlo appurare) solamente a restare a galla.

Non può essere questa la Viterbo che vogliamo, è un capoluogo spento e  pieno di “macchie scure” da cui ci sentiamo lontanissimi: è chiaro però che questo malessere che costringe i cittadini onesti ad una quotidianità sempre più sofferta dovrà prendere corpo, divenire voce, proposta alternativa se non vuole spegnersi in una triste rassegnazione.

Le esperienze civiche di successo possono essere una buona base di partenza, hanno intercettato una parte di cittadinanza provata e ribelle che ha saputo opporsi al nulla più stantio, ma solo se nasceranno altri gruppi, altri movimenti, altre associazioni ben motivate, sarà possibile ipotizzare un network di forze in grado di interagire e di trovare punti comuni di dialogo e azione.

Partendo dal presupposto che l’attuale politica viterbese dei partiti serve solo a se stessa e noi tutti abbiamo bisogno di ben “altro”.

(pasquale bottone)

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