Home Cronaca La mafia viterbese: la città continua a non reagire, preferisce la morte civile all’impegno
La mafia viterbese: la città continua a non reagire, preferisce la morte civile all’impegno

La mafia viterbese: la città continua a non reagire, preferisce la morte civile all’impegno

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Mentre vengono fuori sempre più episodi che attestano che la mafia viterbese ricorreva alla violenza ripetutamente per controllare il territorio ed imporre il concetto di rispetto, la città si affida completamente alle forze dell’ordine per sconfiggere il criminale fenomeno.

Si pensi che a distanza di due settimane e più dall’operazione dei carabinieri la società civile e i partiti hanno messo su solo una tardiva fiaccolata di protesta che si terrà tra l’altro il 15 febbraio: poco molto poco, da parte di associazioni, sindacati, partiti, con una cittadinanza assente e rassegnata.

Il modo peggiore di reagire e una mano negata ai carabinieri che conducono l’inchiesta che certo vedrebbero facilitato il compito dal venir meno di diffuse omertà. Ma Viterbo non reagisce, complice anche il lungo momento di crisi che sta vivendo, preferisce la morte civile all’impegno, girarsi dall’altra parte più che affrontare di faccia il problema. E l’effetto mafia viterbese invece che risvegliare le coscienze portare voglia di fare finisce solo per intorpidire ulteriormente l’ambiente: la maniera giusta per perdere la battaglia con la mentalità mafiosa.

(r.s.)

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