Home Politica La giunta Michelini appassisce proprio a San Pellegrino in Fiore: salgono sull’Aventino i “populisti all’acqua cotta” di Viva Viterbo
La giunta Michelini appassisce proprio a San Pellegrino in Fiore: salgono sull’Aventino i “populisti all’acqua cotta” di Viva Viterbo

La giunta Michelini appassisce proprio a San Pellegrino in Fiore: salgono sull’Aventino i “populisti all’acqua cotta” di Viva Viterbo

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Povero Michelini, ma chi glielo avrà fatto fare di accettare di candidarsi a sindaco? E avendo poi anche la sventura di vincere le elezioni e di dover governare per 5 anni: un calvario infinito che prima si concluderà meglio sarà per tutti ( anche per noi): in questi giorni fibrillazione in consiglio per l’approvazione del bilancio con i “populisti all’acqua cotta” di Viva Viterbo che scelgono l’Aventino e giocano a fare i trasformisti ritagliandosi quasi un ruolo di oppositori interni in vista chissà di quale prospettiva politica per le prossime comunali. Sono 4 anni che gli uomini e le donne del Signor Rossi giocano a fare i duri e puri, gli antisistema quando hanno qualche mal di pancia per una grazia non ricevuta: poi puntualmente sono i primi a rientrare quando torna il sole nel loro rinnovabile patto elettorale con il centrosonistra: non c’è mai stata in questa alleanza un obiettivo comune da raggiungere, nell’interesse della collettività, ma solo piccoli accordicchi  a tempo piuttosto tristi e patetici anche solo da osservare dal di fuori. Tutta la giunta Michelini ha dato purtroppo l’impressione di navigare a vista, preoccupandosi più degli equilibri interni e della spartizione del potere che della città: un modo di governare lontanissimo dalle esigenze reali dei cittadini che all’inizio irritava in primis gli elettori di centrosinistra che l’avevano votati, ora fa più malinconia che altro. Con un quadro così preoccupante chiaro che i “populisti all’acqua cotta” di Viva Viterbo stiano cercando di riciclarsi in qualche modo per non farsi coinvolgere nel naufragio generale:  sbuffano e urlano come voce antisistema oppressi dalla malapolitica, ma con credibilità assai dubbia almeno per chi abbia seguito tutte le loro imprese durante il quadriennio e che non sia tra i soci sostenitori della loro fondazione. Ma si sa la situazione in città si inabissa ogni giorno di più, ormai si è fatto quasi il callo al peggio, e sperare in rigurgiti seppur tardivi di dignità è del tutto inutile e fuori luogo. Intanto l’amministrazione Michelini appassisce in pieno San Pellegrino in Fiore…

(p.b.)

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