Home Politica La città che brucia: Chiara Frontini: “Subito la convocazione del comitato provinciale di Ordine e Sicurezza e poi il sindaco venga a riferire in consiglio”
La città che brucia: Chiara Frontini: “Subito la convocazione del comitato provinciale di Ordine e Sicurezza e poi il sindaco venga a riferire in consiglio”

La città che brucia: Chiara Frontini: “Subito la convocazione del comitato provinciale di Ordine e Sicurezza e poi il sindaco venga a riferire in consiglio”

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Sono ormai molti gli episodi opachi che,  per come avvengono, per le loro stesse modalità riporterebbero ad una presenza della criminalità organizzata in città più massiccia ed inquietante: cittapaese.it sta seguendo molto attentamente la situazione, confidando anche in una mobilitazione della classe politica e dirigente e dell’associazionismo cittadino, ma. tranne qualche eccezione al momento in città sono in parecchi a  mostrare  di preferire all’azione  un silenzio sempre più assordante. L’unica che ci ha chiamato per sollecitare l’urgenza di una mobilitazione immediata,  che sia di  incisivo contrasto alla angosciante parabola criminale in atto,   è stata la candidata sindaco del Movimento 2020 Chiara Frontini. Precisa, sintetica e forte la sua dichiarazione che riportiamo di seguito.

“E’ necessario convocare subito il Comitato di Ordine e sicurezza provinciale, va capito immediatamente cosa sta succedendo, se ci sono forze oscure che stanno mettendo a rischio con il loro agire la sicurezza dei cittadini, la loro strategia criminale va rispedita subito al mittente con la massima decisione e fermezza- attacca la Frontini- senza tentennamenti, Viterbo ha bisogno di trasparenza per crescere e pensare ad un concreto sviluppo. Le condizioni di vita nel capoluogo sono peggiorate e non di poco negli ultimi tempi, pensiamo anche a come viene mal frequentata Viterbo, a ragazzi che girano per il centro con il martello in tasca, una cosa davvero incredibile così come l’escalation degli incendi e dei furti e delle rapine che sembrano opera di gruppi di professionisti, di una malavita insomma non episodica, ma radicata. Per questo il sindaco Michelini, dopo la riunione del Comitato di Ordine e Sicurezza venga a  riferire in consiglio comunale, si pongano le condizioni per convocare al più presto un consiglio straordinario su quello che sta accadendo, il cittadino deve sentire la vicinanza delle istituzioni, la loro autorevolezza in periodi come questo”.

“Purtroppo- conclude Chiara Frontini-è da tempo ormai che il dialogo  tra viterbesi, politica ed istituzioni si è fatto raro, la distanza è aumentata, così come il peso dei partiti, come se ci fosse un pericoloso vuoto di potere nella vetus urbs, mancanza di polso ed efficacia in chi di dovere. E’ ora di cambiare registro, Viterbo deve sentirsi rappresentata al meglio da chi la governa o vuole governarla, non può essere lasciata a chi vuole impossessarsene per i motivi più loschi ed oscuri. Dobbiamo intervenire tutti, di silenzi, omertà, rimandi,  indecisioni questa città ne ha vissuti già troppi, ora basta”.

(pasquale bottone)

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