La “Bagnoregio felix” della piena occupazione di Bigiotti e la “cittadina reale” dei 36 lavoratori dell’Alta licenziati

Che Civita di Bagnoregio rappresenti un felice esempio di promozione e valorizzazione turistica del territorio è fuori di dubbio, che possa costituire un modello di sviluppo una città morta invece lascia assai perplessi. Eppure nella depressa Tuscia la storica cittadella viene citata un giorno sì e l’altro pure come esempio da seguire, e non si capisce bene perchè: interviste al sindaco Bigiotti si susseguono alle interviste, come se ogni ripartenza di ogni altro luogo al mondo dovesse ripartire da lì. Bigiotti sicuramente è buon amministratore, serio e signorile, ma oltre ad aver saputo trarre il meglio con ottima organizzazione e buon lavoro diplomatico da quello che il suo gioiello poteva dare non ci risulta che abbia capacità divinatorie o trascorsi da statista di fama, quindi il tutto potrebbe essere magari ricondotto ad una dimensione più sana e veritiera. Anche perchè le agiografie continue ricevute possono spingere il buon Bigiotti a perdere il senso della misura: ci colpì leggere oggi la sua intervista rilasciata all’house organ della politica viterbese in cui l’acclamato sindaco parlava di piena occupazione nella sua cittadina, tralasciando la triste realtà dei licenziamenti avvenuti all’Alta Altene di Bagnoregio ultimamente, 36 lavoratori rimasti improvvisamente senza lavoro che avrebbero meritato di esistere nei discorsi del primo cittadino. E’ vero che quest’ultimo ha promesso il massimo impegno per risolvere la delicata situazione, ma i tempi della politica li conosciamo bene, non è detto che le famiglie rimaste senza lavoro non debbano sopportare periodi non brevissimi di sofferenza (l’augurio è che non sia così). Quindi diciamo forse che non era proprio il momento di parlare di una Bagnoregio da cartolina, per nulla: anche perchè una cittadina che non conosce cosa sia più la disoccupazione non potrebbe in qualche modo trovare all’interno del suo sistema felice il modo di sistemare i malcapitati senza dover affrontare tavoli con le istituzioni e lunghe trattative? Un modello di sviluppo citato ad esempio non può ricollocare 36 senza lavoro in tempo record? E di quale boom si tratta, allora?

(pasquale bottone)

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