Home Politica Intervista esclusiva: “Viterbo deve cambiare completamente strada e obiettivi”, cittapaese.it incontra Gianmaria Santucci
Intervista esclusiva: “Viterbo deve cambiare completamente strada e obiettivi”, cittapaese.it incontra Gianmaria Santucci

Intervista esclusiva: “Viterbo deve cambiare completamente strada e obiettivi”, cittapaese.it incontra Gianmaria Santucci

0
0

Sabato mattina di sole e di freddo nella vetus urbs, l’incontro per colazione nel solito bar del centro stavolta è con Gianmaria Santucci: puntualissimo, è già lì che mi aspetta con la compagna Alessia, una donna di bell’aspetto,  discreta e signorile che ben bilancia il “fiero” e combattivo leone che alberga nel leader di Fondazione. Quest’ultimo è di ottimo umore, rassegnato a ricevere il mio ennesimo sberleffo sul fatto che abbia scarsa propensione a rispondere al telefono: ride, si giustifica con un furbesco “ma io sono sempre a contatto con tante persone, non posso trascurarle per rispondere al telefono”,  poi cominciamo a  parlare di cose (anche) serie.

Ma tutti continuano a dire che lei è il miglior politico viterbese su piazza, ma che sono in parecchi a non fidarsi del suo carattere….

Chi ha un carattere ha sempre un brutto carattere, come si suol dire, non nego di avere un caratteraccio, ma non credo di essere uno non affidabile, anzi…

Passa per uno che cambia spesso idea…

“A me non risulta, poi certo un politico può anche cambiare idea, ma non solo per strategie personali, semplicemente perchè andando avanti ha cambiato idea, può succedere certo…”.

Come si comporterà in vista delle prossime politiche e regionali ? A chi darà il suo appoggio?

“Al centrodestra ovviamente, ho un mio movimento, ma mi sento parte di una coalizione, appoggerò quelli che ne fanno parte, quelli con cui discuto e cerco di costruire qualcosa anche in vista delle prossime comunali, Rotelli e Battistoni”.

Da buon antifioroniano…

“Non posso che stare con chi pensa che Peppe Fioroni abbia fatto il suo tempo, il suo modo di fare politica personalistico e clientelare ha contribuito notevolmente a mettere in ginocchio questa città: sono del tutto alternativo, diciamo, al modo suo e dei suoi di gestire la cosa pubblica”.

Eppure la politica viterbese sembra al momento tutta di scadente qualità, sia a livello di contenuti che di interpreti…

“Ha perfettamente ragione, il consiglio comunale in carica credo sia il più scadente di sempre, in molti non vediamo l’ora che si chiuda questa triste parentesi. Non si riesce a far niente, anche tra noi consiglieri si comunica male, c’è un brutto clima, le proposte sono spesso di livello assai modesto”.

E si parla in viterbese stretto, un problema per le minoranze linguistiche…

(ride) “Oggi tutti quelli che hanno un po’ di amici si candidano per essere eletti ed avere una piccola rendita mensile: l’interesse collettivo latita, ognuno pensa a sè, non esiste autocritica, tutti si convincono di poter far tutto: la politica come sussidio, lavoro part time, arrotondamento di stipendio, è quello il criterio, quando ci sarebbe bisogno di ben altro…”.

Di cosa? 

“Che ci mettessimo tutti attorno ad un tavolo e cercassimo di capire come riuscire davvero a risollevare le sorti della città, come migliorare la qualità delle nostre vite, alzare il livello culturale, avere un ruolo meno secondario nella vita della nostra nazione. I viterbesi, anche i giovani, si muovono troppo poco dal loro luogo natìo, non si abituano al confronto e il capoluogo si chiude sempre più in se stesso”.

Ci vorrebbe quindi una scossa, un sindaco che sappia dire anche NO…

“Sicuramente, uno che non cerchi i facili consensi, ma dica chiaramente quello che c’è da fare, indichi una strada, combatta la viterbesità più deteriore, riesca anche ad imporsi oltre a dialogare, non si accontenti di monopolizzare il consenso con regalie, promesse facili, concessioni dannose. Io sarei pronto ad affrontare l’avventura di primo cittadino, ho esperienza, 50 anni, quello che dovevo fare l’ho fatto, potrei dedicarmi anima e corpo alla mia città: ma questa non è la mia priorità, prima i programmi, le convergenze, poi ci si conta e si sceglie il sindaco”.

Vede novità nel panorama politico cittadino?

“Sicuramente Chiara Frontini si sta muovendo molto, ha tanta voglia di fare, sarà tra i protagonisti della prossima campagna elettorale: non capisco perchè si sia completamente isolata da tutti, l’unione può e deve fare la forza in una democrazia. Vedremo quello che succederà più avanti, io sono disponibile a parlare con tutti, nella differenza di opinioni: se devo dire una mia impressione, è che la Frontini stia ricalcando un po’ troppo le orme di Viva Viterbo, molti dei suoi collaboratori provengono da quella esperienza che poi non è che sia finita benissimo, anche la scelta diciamo molto prematura dell’assessore alla cultura attinge da lì.  Anche Antoniozzi sinceramente non l’ho capito, un annuncio tanto tempo prima a che serve, a far cosa? Detto questo Chiara rimane una autentica risorsa della politica viterbese, di cui sarà a lungo protagonista, è una ragazza seria e una grande lavoratrice”.

Cosa c’è dietro, l’angolo, in conclusione, per citare una domanda del Costanzo prima maniera ….

“Tutto da vedere, io spero ci sia la generale consapevolezza che Viterbo debba cambiare completamente strada e obiettivi, sarebbe già tanto..”.

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close