Insogna torna al “suo” Psi e prende nettamente le distanze dal Pd: ritratto di uno dei possibili king maker della prossima campagna elettorale

Ed ecco che dopo varie militanze, sempre all’interno dei partiti di centrosinistra, il consigliere di lungo corso e di provata esperienza ( la sua competenza è riconosciuta dagli stessi avversari) Sergio Insogna torna a casa nel “suo” Psi: Insogna è noto sul territorio, personaggio popolare in città,  con un suo fedele elettorato, ora bisognerà vedere quale sarà il percorso politico che intraprenderà. Come si sa i socialisti italiani al momento sono divisi in due “correnti” che non riescono a dialogare tra loro, anzi spesso in aperta polemica: i filogovernativi “nencianiani” che guardano a Renzi come il loro leader neocentrista naturale e “quelli di sinistra” che sono alternativi all’attuale esecutivo e lavorano alla ricomposizione di un vasto, variegato, ma compatto negli ideali, “fronte progressista”. A Viterbo e in Tuscia ad avere la meglio sono stati i moderatissimi filo-renziani capeggiati dall’onorevole Pastorello e dal consigliere regionale Fichera: una presa di posizione che non si sa se Insogna vorrà confermare o meno: intanto quest’ultimo ha tenuto già a chiarire che per le prossime consultazioni elettorali, provinciali e comunali, sarà molto difficile che, stando così le cose, il psi trovi un accordo con il Pd e non ha dimenticato di sottolineare che tantomeno l’intesa con i moderati e riformisti è da ritenersi ancora praticabile. In soldoni, in un colpo solo,  Insogna si è smarcato dai notabili dei democrats di provincia e comune creandosi un suo spazio autonomo di manovra: un atto di forza che mostra chiarezza di intenti e di vedute almeno e che si avvicina maggiormente al movimentismo civico che alla politica tradizionale. Con le mani libere il nuovo segretario Psi avrà poi tutto il tempo di mettere a fuoco un progetto autonomo e partecipato il più possibile, guardando magari anche verso la nuova sinistra in movimento: con l’esperienza e la conoscenza della politica locale che ha poi potrà giocare un ruolo fondamentale di king maker per le prossime comunali in un periodo di grossa mancanza di punti di riferimento e di idee spendibili per la città.

(p.b.)  

 

Foto Tusciatimes

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