Incendi dolosi di auto in aumento, episodi di natura mafiosa? Altro che scippi e immigrati, il pericolo è la macrocriminalità

Le auto incendiate misteriosamente a Viterbo  non sono più una novità: ricorderete le macchine del consigliere Ubertini (prima quella sua, poi del figlio) date alle fiamme mesi fa, come quella dell’avvocato Alabiso che subì la stessa sorte. In questi giorni ancora auto cui è stato probabilmente appiccato il fuoco, in pieno centro, tra Via Pietro Vanni e Viale Raniero Capocci. Fatti di cronaca gravi e non comuni per Viterbo che meriterebbero forse una valutazione più seria da parte di cittadini e politica, specie da quest’ultima impegnata solo  a legittimare o meno la presenza di immigrati o a gridare al pericolo microcriminalità. E via con la richiesta del poliziotto di quartiere e via dicendo, come se potesse bastare: come se poi fosse il modo giusto per fermare l’escalation della criminalità organizzata a questo punto possibile. Le indagini sono ovviamente in corso e vige il massimo riserbo su tutti i casi suddetti, ma non è escluso che questi ultimi possano essere collegati tra di loro, anche perchè almeno in apparenza sembrano tutti esempi di avvertimenti o minacce di natura mafiosa e che potrebbero evidenziare un avvenuto salto di qualità della criminalità organizzata di un certo tipo. D’altronde Viterbo non è mai stata una città tranquilla, anche si è sempre detto che lo fosse e il peggioramento delle condizioni di vita, la crisi economica, il disagio sociale crescente e lo stato disastroso di un centro storico poco frequentato e abbandonato a se stesso possono avere suscitato gli appetiti di bande e associazioni di stampo mafioso intente a mettere le mani sulla città anche per riempire i vuoti di una classe politica e dirigente insufficiente e spesso non all’altezza del suo compito. A Viterbo scorrono fiumi di inchiostro, si organizzano tanti dibattiti pubblici, tranne che sui pericoli seri che possono davvero affossare definitivamente la città: cosa è paura o connivenza silenziosa ?

(p.b.)

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