Il nebuloso dopo-Michelini del centrosinistra: la riconferma del sindaco bocciata da Pd e “grandi famiglie” cittadine

Non ci sono più spiragli per una ricandidatura di Michelini: un pd profondamente diviso su tutto è però concorde nel ritirare la fiducia al sindaco in carica che potrebbe ricandidarsi con una lista d’appoggio, ma non come candidato unitario del centrosinistra. Su questa linea di discontinuità col passato hanno la stessa idea sia Fioroni che Panunzi e sembra che delusi dall’azione di governo del primo cittadino siano anche alcune “grandi famiglie” viterbesi come i Marcoccia che potrebbero valutare anche un clamoroso rientro nel centrodestra cittadino. Se la scelta del candidato sindaco è ancora lontanissima, però la cosa certa è che il centrosinistra è già in pieno dopo-Michelini: Fioroni valuterà se aggregare la sua forza “parallela”, i “Moderati e Riformisti” al Pd o se farla garante di una alleanza più ampia. Per far questo ha bisogno di un centrodestra in affanno e disunito, e il blocco Forza italia Fratelli d’Italia Fondazione, Viva Viterbo sembra gli stia dando una mano con un’intesa discussa malvista da una buona fetta di elettorato classico: ma “l’onorevole di Piano Scarano” ha già altri assi manica ovviamente e di “borghesi ” rassicuranti e di tranquillo aspetto che si immolino all’abbisogna ne trova quanti ne vuole. Resta però da risolvere la spinosa questione delle candidature per le regionali e le politiche: Fioroni come si sa candiderà la Ciambella, Panunzi non rinuncerà a candidarsi al Senato e bisognerà vedere fino a che punto Sposetti perorerà la causa del suo pupillo Mazzoli riavvicinatosi a lui di recente dopo un distacco probabilmente solo formale. Per le regionali l’ala panunziana potrebbe puntare su Mazzola, mentre i “popolari” si regoleranno in relazione anche a quanto succederà nel centrodestra: ma le novità provenienti dagli schieramenti tradizionali saranno poche come al solito (l’importante è piazzare i propri uomini, i programmi vengono molto dopo) e a bilanciarne l’impatto specie a livello cittadino potrebbero essere le tante liste civiche indipendenti che parteciperanno e che dovranno sopportare la concorrenza delle tante “liste civetta” promosse dai partiti.

(pasquale bottone)

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