Home Senza categoria Il “Natale elettorale” di Zingaretti e Panunzi passa per il Christmas Village: salamelecchi, paroline dolci e buffetti affettuosi tra il Presidente, Rossi e Baffo
Il “Natale elettorale” di Zingaretti e Panunzi passa per il Christmas Village: salamelecchi, paroline dolci e buffetti affettuosi tra il Presidente, Rossi e Baffo

Il “Natale elettorale” di Zingaretti e Panunzi passa per il Christmas Village: salamelecchi, paroline dolci e buffetti affettuosi tra il Presidente, Rossi e Baffo

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Grazie ancora una volta all’house organ della politica viterbese abbiamo avuto notizia della conferenza stampa di presentazione del Christmas Village alla Regione Lazio: grandi cerimonieri il Presidente Zingaretti salmodiante sulla scena ed il consigliere Panunzi, più low profile, in platea, alla presenza dei due compagni di viaggio Rossi e Baffo. E’ capitato di ascoltare ( il suono proveniente da prestigiose ugole istituzionali”, Zingaretti sorridente e ciarlieto) simili clamorose, storiche rivelazioni : « “Caffeina segna ormai il panorama culturale della regione, una realtà  che fa aumentare il turismo mettendo a sistema la bellezza e trasformandola in una proposta culturale di qualità. Viviamo il Christmas come Il compimento di una sfida. Un Lazio dove Caffeina rappresenta una vera novità, l’incontro tra pubblico, imprenditoria privata e intuizione. Uno degli appuntamenti di livello nazionale per chi vuole venire nel Lazio a Natale. Un’opportunità in più per passare le proprie giornate in maniera gradevole. E stare in luoghi che accolgono fa il valore aggiunto”.  Mentre gli organizzatori si autoesaltavano anch’ essi profferendo frasi del tipo: “Viterbo sarà la capitale del Natale in Italia. Chi verrà, posso giurarlo, non rimarrà deluso. Abbiamo superato noi stessi. E senza passione e il gusto del sogno non ce l’avremmo fatta” oppure ancora “Abbiamo voluto immaginare Viterbo come la città del Natale. Un luogo dove non puoi non andare. Abbiamo inventato una nuova tradizione”. Sono dichiarazioni da conservare gelosamente negli archivi di ogni famiglia viterbese, ci hanno fatto finalmente capire che i villaggi natalizi sono stati inventati a Viterbo, che la città dei Papi è già diventata la capitale italiana del Natale e che quello che vivremo noi fino al 6 gennaio non si è mai visto nè si vedrà mai in nessuna parte d’Italia e del globo. C’è sempre una strana convinzione che prende chi si occupa di Viterbo, che quest’ultima sia abitata da una popolazione che ha vissuto per secoli in una sperduta montagna da eremita prima di scendere a valle e che adori vestirsi di pelle di leopardo, si nutra andando a caccia e si difenda dal nemico con spade di roccia lavica: e così sicuramente deve averli considerati il presidente Zingaretti che è “salito su” una  manifestazione privata che è potuta nascere solo grazie a concessioni comunali più uniche che rare e che occupa militarmente Viterbo per un mese e mezzo: perchè scegliere di iniziare la campagna elettorale assieme al fedele Panunzi da Canepina proprio con un evento che ha poco di pubblico, che vede tra gli organizzatori un politico che ha già pubblicamente dichiarato che correrà con il centrodestra alle prossime comunali? Che c’è sotto, continua la trasversale alleanza Zingaretti, Panunzi Rossi ? Eppure una volta la sinistra era nota per perseguire il bene pubblico  prima di diventare cosa privata, che tempi, poi dicono che vincono i populisti…

(pasquale bottone)

Foto : il messaggero

 

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