Home Politica Il fallimento di Michelini è anche dei populisti di Viva Viterbo: cronaca di un patetica operazione trasformistica in corso
Il fallimento di Michelini è anche dei populisti di Viva Viterbo: cronaca di un patetica operazione trasformistica in corso

Il fallimento di Michelini è anche dei populisti di Viva Viterbo: cronaca di un patetica operazione trasformistica in corso

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Sin dall’accordo elettorale di 4 anni fa era ben chiaro che la comunione di intenti tra i populisti di Viva Viterbo ed il centrosinistra difficilmente avrebbe potuto verificarsi:  i notabili del pd accettarono il Signor Rossi e i suoi come compagni di strada ufficialmente perchè sarebbe stato necessario per aggiudicarsi Palazzo dei Priori, in realtà vi furono costretti da ragioni che tuttora non appaiono chiare tantopiù che portarono la lista civica Viva Viterbo per tutto il mandato di Michelini ad avere un ruolo da protagonista assoluta all’interno dell’attività amministrazione con conseguente monopolio della cultura, del turismo e dei grandi eventi. Il binomio infelice pd-viva viterbo è stato tra le principali cause del fallimento della giunta Michelini (che si sarebbe comodamente aggiudicato le comunali 2013 anche senza patto con i “populisti vivaisti”); le intemerate e le pretese del signor Rossi, ad indicare mancanza di serietà nella gestione del proprio ruolo di consigliere-capo partito sono state innumerevoli ed il centrosinistra al governo della città vi ha sempre risposto con molle rassegnazione: ed ora si trova anche ad essere accusato dal neo- tribuno Rossi di non aver fatto gli interessi della città e ad essere oggetto delle sue richieste-ultimatum  in vista della votazione del bilancio, divenendo così il male assoluto messo all’indice. La giunta Michelini ha fornito innumerevoli prove di arrogante dilettantismo, affidandosi ad una estemporaneità snervante e riuscendo ad avvilire e ad allontanare da sè in primis i suoi elettori: ma se di naufragio si tratta questo è stato collettivo ed ha coinvolto totalmente anche i populisti di Viva Viterbo che non hanno mai mostrato di avere a cuore  gli interessi della città, navigando a vista e dedicando il massimo del tempo e della cura alla  coltivazione del proprio orticello. L’operazione trasformistica che ora stanno tentando è quindi assolutamente patetica e fuori luogo, mira a confondere le carte e a ricavare un proprio utile, immeritato, nel fallimento generale già in atto: altro non contiene. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, a casa del centrosinistra gli atti di dolore si dovrebbero sprecare, ma l’autocritica è pur vero  che è dei saggi e degli arguti.

(pa.bo) 

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