Home Politica Il Comune “straparla” di un nuovo piano per il commercio ad amministrazione finita: con il giallo di Via Saffi irrisolto e dopo la chiusura di Schenardi. Quando si dice fuori tempo massimo….
Il Comune “straparla” di un nuovo piano per il commercio ad amministrazione finita: con il giallo di Via Saffi irrisolto e dopo la chiusura di Schenardi. Quando si dice fuori tempo massimo….

Il Comune “straparla” di un nuovo piano per il commercio ad amministrazione finita: con il giallo di Via Saffi irrisolto e dopo la chiusura di Schenardi. Quando si dice fuori tempo massimo….

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Dopo l’annunciata chiusura anche del Gran Caffè Schenardi, che non poteva più restare cattedrale nel deserto, il Comune fa sapere tramite l’assessore alle attività produttive Perà che l’amministrazione pensa ad un nuovo piano per il commercio. Il problema, però,  è che alla fine del mandato di questa molto discussa giunta Michelini manca meno di un anno e non si riesce  a capire in un lasso di tempo così breve cosa Perà e & C possano tirare fuori dal cilindro: tantopiù che c’è una storia che continua a non essere chiarita che grida ancora vedetta, le aperture multiple dei negozi di Via Saffi divenute chiusure non giustificate in tempo record o addirittura mancate aperture. Ricordiamo come il sindaco Michelini e l’assessore Perà furono presenti  lo scorso ottobre ai vari verrnissage, i discorsi trionfali riguardo alla rinascita e alla valorizzazione di una via storica, i festeggiamenti, i brindisi e i vittoriosi proclami: solo qualche mese dopo di queste altisonanti grida di vittoria sarebbe rimasto solo un cumulo di macerie, una situazione di degrado imbarazzante e vergognosa. Quale la causa di tutto ciò non ci  è dato sapere, così come invece dovemmo accettare l’occupazione di una strada da parte di non conosciuti imprenditori senza nulla chiedere di più: ed ora la Perà ci parla di nuovi piani per il commercio in piena estate, ad ormai meno di 12 mesi dalle prossime  comunali. Altro che “scattare una fotografia quanto più completa del tessuto di Viterbo, dal punto di vista commerciale, dentro il centro e fuori del centro” come ha dichiarato al galeottiano house organ dell’ establishment viterbese: queste cose andavano fatte 4 anni fa abbondanti, ora forse il silenzio è più dignitoso.

(p.b.)

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