Home Cronaca Il caso: la grave situazione debitoria della Larus, discussa la gestione del “fratello d’Italia” Gianluca Grancini
Il caso: la grave situazione debitoria della Larus, discussa la gestione del “fratello d’Italia” Gianluca Grancini

Il caso: la grave situazione debitoria della Larus, discussa la gestione del “fratello d’Italia” Gianluca Grancini

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Continua a fare discutere la crisi della piscina comunale gestita dalla Larus che preoccupa per i suoi risvolti negativi sull’occupazione cittadina: pare che per quello che concerne gli stipendi non percepiti da dipendenti e istruttori (una cinquantina) la situazione debitoria della società ammonti a 120000 euro, con un minimo di 5 mensilità non versate.

Eppure sembra che nel 2017 la Larus abbia avuto 3500 iscritti che avrebbero dovuto consentire buoni introiti che poi non ci sono stati, come mai? La piscina è frequentata da molti politici, giornalisti, personaggi della buona società viterbese, il dubbio che può venire è che gli stessi abbiano goduto di un trattamento particolarmente di favore o che abbiano potuto usufruire in parecchi di pass gratuiti.

Il contratto della piscina comunale con la Larus (vicina ad un politico di peso di Fratelli d’Italia come Rampelli) è stato rinnovato nel 2016, perchè il gestore dell’attività Gianluca Grancini, parallelamente consigliere comunale di Fratelli d’Italia a quel tempo non fece già notare la situazione di crisi in cui si trovava la società di gestione? Allora andava tutto bene? E’ tutto precipitato negli ultimi tempi  e perchè ?

Grancini ha solo dichiarato di avere lasciato l’incarico per attivarsi affinchè venga salvaguardata la posizione dei dipendenti, anche se rumors proveniente da Roma riconducono  il suo allontanamento ad una richiesta proveniente  proprio dalla capitale.

Non si capisce perchè Grancini  non offra il suo contributo pubblico alla chiarezza su quanto accaduto, prima di candidarsi alle comunali: tantopiù che la struttura non pare sia stata lasciata in condizioni smaglianti, come non fanno fatica ad ammettere a cittapaese.it  alcuni istruttori che ci lavorano :”piove in molti punti, l’acqua della piscina molte volte è gelata e torbida, l’illuminazione della vasca è insufficiente (su 50 fari ne funzionano una ventina), acqua calda delle docce ad intermittenza, maniglioni anti-panico non a norma”.

Parliamo della gestione di un politico che ha avuto e continua ad avere un suo ruolo istituzionale: sembrerebbe opportuno che un partito che ha sempre detto di fare della trasparenza e della legalità un suo cavallo di battaglia con continui riferimenti a Paolo Borsellino, pretendesse da un suo componente di sapere tutta la verità su una gestione diventata fallimentare: e l’onorevole Rotelli in primis che rappresenta la città e la provincia con la sua consueta brillantezza a Montecitorio sarebbe d’uopo che valutasse a dovere l’opportunità di una candidatura Grancini alle comunali prima della risoluzione di un enigma che sembra avere tutti i crismi per divenire un caso spinoso.

(p.b.)

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