Home Cronaca Il caso: “Io non “bonifico” Pratogiardino, voglio solo passeggiarci in pace con gli amici”, Lucio Matteucci sui “fatti” di ieri al parco pubblico
Il caso: “Io non “bonifico” Pratogiardino, voglio solo passeggiarci in pace con gli amici”, Lucio Matteucci sui “fatti” di ieri al parco pubblico

Il caso: “Io non “bonifico” Pratogiardino, voglio solo passeggiarci in pace con gli amici”, Lucio Matteucci sui “fatti” di ieri al parco pubblico

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Stamattina aprendo alcuni giornali on line si è avuta l’impressione  che, dopo aver organizzato il Carnevale, Lucio Matteucci ed i suoi di Viterbo Civica si siano dati alla “bonifica del territorio”, partendo dal sempre più discusso Parco di Prato Giardino. Ma come sono andate realmente le cose? Lo chiediamo allo stesso fondatore dell’associazione.

Cosa è successo ieri  a Prato Giardino? 

“Ieri avevo dato appuntamento  pubblicamente a tutti per una passeggiata nel parco, appunto per recuperare un po’ tutti l’abitudine a frequentarlo, che poi penso che sarebbe una cosa sana e piacevole, no?”.

Certo, poi cosa è successo? 

“Abbiamo girato un po’ in tranquillità, poi ci siamo seduti su una panchina a riposare e a scambiare due chiacchiere. Ad un certo un gruppo di  extracomunitari ha cominciato a toglierci la panchina di sotto e se la stava portando via. Noi abbiamo detto loro che era un bene pubblico e l’hanno lasciata e sono andati via e noi abbiamo chiamato il 113, va bè poi conoscete la prassi… Ma disordini non ce ne sono stati, lo assicuro”.

Quindi dov’è la “bonifica” di cui vi si accusa? 

“Non c’è, tranne nella malafede di chi lo scrive,   possibile che un viterbese non possa  neanche invitare i suoi concittadini a recuperare un parco pubblico, a rifrequentarlo, non è forse quest’ultimo della collettività?”.

Così ci risulta …

“E allora io se scelgo di  andarci ogni sabato con gli amici  voglio ritrovare un posto che amo o bonificare la zona? Incredibile, guardi”.

Ma sa, Viterbo, è una città difficile…

“Lo so bene, piena di veleni e di verità finte e addomesticate,  ma a me piace passeggiare nel verde e continuerò  a farlo liberamente con chi mi vorrà seguire. Pronto a dialogare  e persino  a collaborare con tutti quelli che rispettano le regole base di una civile convivenza, di chiunque si tratti”.

(p.b.)

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