Home Cronaca Il caso Esattorie: “Un macigno per me e per il Comune”, lo sfogo del vice-sindaco Luisa Ciambella
Il caso Esattorie: “Un macigno per me e per il Comune”, lo sfogo del vice-sindaco Luisa Ciambella

Il caso Esattorie: “Un macigno per me e per il Comune”, lo sfogo del vice-sindaco Luisa Ciambella

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Apprezzando o meno l’operato della amministrazione Michelini, dipende dai punti di vista, non si può negare che quest’ultima abbia dovuto sopportare una partenza ad handicap niente male: l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella riceve l’incarico il 10 giugno 2013 senza ancora sapere del grave debito che la società ha nei confronti del Comune di Viterbo, 4 milioni e mezzo di euro: quando lo viene a sapere manda un esposto alla Procura della Repubblica ed inizia una causa non ancora finita.

Per il bilancio di un piccolo comune non poter contare su risorse tanto ingenti non è stato semplice, lo confessa la stessa Ciambella: “E’ stata davvero dura, anche perchè poi da quel giorno ci  siamo dovuti impegnare a fondo in questa storia, dando tutto  noi  stessi, tempo ed energie. Alla fine sono riuscita a recuperare  3 milioni e mezzo di euro nonostante Esattorie abbia bluffato rivendicando crediti da noi per 5 milioni di euro per spese irrilevanti, una manovra del tutto  pretestuosa”.

“Quindi siamo rimasti – continua la Ciambella- senza l’apporto di Esattorie per la riscossione tributi,  con un ufficio che si occupava di questi ultimi insufficiente nell’organico. Siamo riusciti , con tutti  i “blocchi” che ci sono in materia, ad assumere 3 persone a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato e così a far respirare tutto il settore. Poi con dei nuovi investimenti renderemo possibile l’assunzione di 19 amministrativi,  sei dei quali saranno a disposizione dei cittadini in un nuovo Ufficio Tributi a Via Matteotti”.

“Anche l’ufficio anagrafe avrebbe bisogno di nuovi innesti, la gente continua a sposarsi, a nascere e morire ovviamente, abbiamo bisogno di personale. Ma non è facile avere a che fare con la macchina organizzativa, sarebbe opportuno organizzare dei corsi per cittadini che vogliano verificarne il funzionamento dal di dentro, aprendo loro le porte di Palazzo dei Priori. Certo, poi di errori ne avrò commessi anche io, come tutti: ma io sono una persona semplice, non una primadonna,  mi sono data da fare, ho cercato di comunicarlo ai cittadini spesso tramite gli organi di stampa, non perchè sia una presenzialista, una che vuole fare la maestrina, ma solo provare a far comprendere a tutti quanto lavoro ci sia da fare ancora, nonostante quanto già realizzato per quello che mi è stato possibile, e, vi assicuro, con il massimo impegno”.

(pasquale bottone)

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