Giulio Marini, Chiara Frontini: no secco e definitivo all’accordicchio con il centrodestra dei conflitti di interesse

Non è una questione di principio, è un dissenso profondo: a Giulio Marini l’accordo tra i componenti del “centrodestra dei conflitti d’interesse” non va proprio giù e non fa niente per nasconderlo. “Non se ne discute nemmeno, ho dato la mia parola e quella è, il centrodestra deve elaborare una proposta nuova e ascoltare i cittadini, non solo se stesso” ripete l’ex sindaco Marini (nella foto) agli amici e ai collaboratori e la sua strada a questo punto sembra più quella delle liste trasversali, un impegno sui contenuti e sui programmi, piuttosto che la vecchia politica degli accordicchi. L’accordo di Santucci con Rotelli, Rossi e Arena non è piaciuto neanche un po’ all’ex senatore, tra l’altro, se non sorpreso, molto deluso dall’atteggiamento dell’ex segretario udc. Come Marini anche la civica Frontini non è interessata al “centrodestra revival” neanche a discuterne: scelta la strada dell’attivismo indipendente, del contatto quotidiano con la base, un modo di procedere lontanissimo dalla trattativa politico- elettorale di basso cabotaggio. Il no di Marini e della Frontini, anche se partono da ambiti diversi, alla campagna elettorale dei privati interessi è piuttosto secco e definitivo: a queste condizioni non ci si siede neanche al tavolo a parlare.

(p.b.)

Foto: viterbo tv

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