Fieno avrebbe trascorso la notte di mercoledì a Viterbo, poi all’alba treno per Roma: l’arrivo a Ventimiglia nella giornata di giovedì

Quando arrivarono i soccorsi e scoprirono i cadaveri dei suoi due genitori Ermanno Fieno doveva essere ancora a Viterbo, perchè a quell’ora, passate le 22, di treni che partono dalle stazioni della città  non  ce ne sono e il Fieno non possedeva macchine o altri mezzi di locomozione: molto più probabile che abbia passato la notte nel capoluogo e poi all’alba abbia preso il primo treno per Roma.  Giunto nella Capitale si sarebbe poi recato in Via Nazionale per un prelievo di  poco più di cento euro e poi avrebbe preso il treno per Ventimiglia, sperando poi di oltrepassare la frontiera e di accedere in Francia. La sua fuga poi è stata subito fermata, i mezzi erano quelli che erano e mancavano probabilmente anche le strategie da criminale organizzato: quindi la giornata di giovedì il Fieno l’avrebbe poi  passata tutta in treno per approdare in Liguria: probabilmente la scena del crimine aveva assorbito tutta l’attenzione delle forze dell’ordine per cui le ricerche del sospettato sono cominciate solo il giorno dopo. Questo detto come una semplice eventualità ovviamente, anche se,  che l’indiziato sottoposto a fermo di Polizia  abbia passato la notte di mercoledì nella sua città,  è fortemente probabile, per i motivi sopra elencati.  Intanto ad Imperia oggi si aspettano le decisioni del gip, che può disporre la convalida dell’arresto o la scarcerazione di Fieno.

(p.b.)

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