Home Politica Fenomeno Liste Civiche, Insogna:”Le liste civiche non devono avere capibastone e ricevere ordini dall’alto come è successo ad “Oltre le mura”
Fenomeno Liste Civiche, Insogna:”Le liste civiche non devono avere capibastone e ricevere ordini dall’alto come è successo ad “Oltre le mura”

Fenomeno Liste Civiche, Insogna:”Le liste civiche non devono avere capibastone e ricevere ordini dall’alto come è successo ad “Oltre le mura”

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A più di 7 mesi dalle comunali, tra annunciate, “in preparazione” ed in seconda uscita, sono già tante le liste civiche presenti in città: un fenomeno destinato a crescere nei prossimi mesi che avrà una influenza non da poco nella scelta del prossimo sindaco. Sergio Insogna ha fatto parte di “Oltre le mura”, la lista con cui Michelini si presentò alle scorse elezioni, la sua al riguardo non si fa pregare per dirla: “Anche Michelini nacque come Sindaco civico- esordisce- ma per lui le realtà civiche è come se non fossero esistite, si affidò subito ad uomini di partito, legandosi a doppio filo a Fioroni & C e compiendo un errore che poi è stato fatale alla sua credibilità perchè tutte le speranze riposte in lui che prendeva le distanze dagli interessi delle consorterie sono subito andate un fumo”. “Per loro natura e conformazione- continua il consigliere- le liste civiche dovrebbero essere movimenti partecipati che più dalle ideologie sono animati da progetti concreti per i cittadini e le città, contano poco le tessere, molto le idee. L’aver creato il gruppo dei Mo.Ri. a livello provinciale e comunale significa aver consentito al geniale Fioroni di allargare la maggioranza a suo favore in Consiglio e di indurre a più miti atteggiamenti i consiglieri che non condividevano il sistema di governo Michelini. I famosi sette aventiniani, come si ricorderà, poi dovettero cedere su tutto il fronte”. “Questo solo per dire- conclude Insogna- che il Sindaco è essenziale come elemento di garanzia se ha la capacità di non sottomettersi ai voleri dei congressi di partito o alle imposizioni dei “potenti”. Lasciare campo agli arroganti, ai presuntuosi ed ai prepotenti significa consegnare la città agli interessi di pochi, a soggetti che perseguono i propri esclusivi fini di qualsiasi genere e natura. Ecco perchè le liste civiche e i movimenti devono restare indipendenti, non far parte di coalizioni e, se possibile, dialogare fattivamente tra loro”.

(p.b.)

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