Home Politica Eppur lo disse: “Zingaretti uccide l’estate viterbese”: quando un furioso Galeotti attaccava il “presidente” e i tempi dei “calorosi incontri” di ieri erano ancora lontani
Eppur lo disse: “Zingaretti uccide l’estate viterbese”: quando un furioso Galeotti attaccava il “presidente” e i tempi dei “calorosi incontri” di ieri erano ancora lontani

Eppur lo disse: “Zingaretti uccide l’estate viterbese”: quando un furioso Galeotti attaccava il “presidente” e i tempi dei “calorosi incontri” di ieri erano ancora lontani

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Ieri tutte coccole e carezze tra il presidente della Regione Nicola Zingaretti e l’attempato direttore di Tusciaweb Galeotti: sorrisi smaglianti, complimenti reciproci, salamelecchi vari, visita calorosa in redazione, dopo l’incontro dei “quattro amici al bar” (Zingaretti- Panunzi- Rossi-Galeotti) alla conferenza dei zingarettian-panunziani. Siamo davvero lieti che sia scoppiato il feeling tra il presidente ed il giornalista, i rapporti non erano stati sempre rose, fiori e bombon: basti pensare all’articolo che il Galeotti scrisse allo Zingaretti il 23 giugno 2014 intitolato: “Perchè Zingaretti vuole uccidere l’estate viterbese?”. All’interno del pezzo, dopo la solita retorica galeottiana finto-citazionista l’ideatore del giornale on line prorompeva in un accusatorio: “Perché il presidente della regione Lazio ce l’ha con Viterbo? Perché, ogni volta che può, danneggia questa provincia? L’ultima questione, dopo l’immondizia e i tagli alla sanità, riguarda la cultura”; quindi, ancora incalzante: “Poi se proprio Zingaretti vuole uccidere e penalizzare l’Estate viterbese, faccia pure. D’altra parte non è il solo, anche il comune di Viterbo prova a farlo distribuendo a pioggia inutili contributi e penalizzando di nuovo le due gambe dell’Estate Viterbese. Cosicché su 123 mila euro, poco più di 87mila vanno polverizzati in una settantina di iniziative, e solo 35.700 vanno a Caffeina (24.748 euro) e Tuscia operafestival (11.977 euro) (il “direttore” era molto arrabbiato che i più ricchi finanziamenti fossero andati al Quartieri d’arte festival”(da lui definite “manifestazioni che di media fanno una manciata di spettatori a spettacolo)e non alle sue predilette Caffeina e Tuscia Opera Festival sempre tanto munifiche di pubblicità nei confronti del suo giornale. Galeotti, furioso, addirittura concludeva rivolto al “presidente” con un molto irriverente, quasi offensivo “Come dire caro Zingaretti: la sua azione in campo culturale non fa che danni. La visione della regione è parzialissima e priva di qualsiasi criterio razionale. A voler essere buoni. E come ha fatto a venire in mente di mettere come assessora alla cultura (la Ravera) chi è del mestiere? E oltretutto non è affatto detto che capisca di politiche culturali. Tutto ciò ha dell’incredibile. Si informi… come diceva Totò” (povero principe De Curtis citato in contesto tanto modesto…). Insomma, come avete avuto modo di leggere, il clima tra i due non era esattamente idilliaco: poi magari qualche anno è passato, i buoni uffici di Panunzi ci saranno stati, ora sta per partire la campagna elettorale, e gli animi si sono calmati, anche troppo, fino alla melassa di ieri. Molto decadente, tanto decadente davvero… oh Mon Dieu.

(Pasquale Bottone)

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