Home Politica Tensioni e veleni nei 5 stelle Viterbo: al neo-candidato sindaco Erbetti il non facile compito di ricompattare un gruppo diviso e litigioso
Tensioni e veleni nei 5 stelle Viterbo: al neo-candidato sindaco Erbetti il non facile compito di ricompattare un gruppo diviso e litigioso

Tensioni e veleni nei 5 stelle Viterbo: al neo-candidato sindaco Erbetti il non facile compito di ricompattare un gruppo diviso e litigioso

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Dopo più di 20 giorni di discussioni interne anche accese, di primi scelte e di rifiuti, il Movimento 5 stelle è giunto finalmente al momento fatidico, ha il suo candidato sindaco al Comune di Viterbo. In prima istanza  sarebbe dovuta essere una donna, la Sabrina “Dibbibbi” che a quanto pare ci avrebbe pensato su per un bel po’ di tempo prima di rifiutare. Non si riesce  a capire se le votazioni per il candidato sindaco si sono svolte nel corso di assemblee pubbliche, quindi aperte a tutti, perchè questo alone di mistero abbia accompagnato le suddette operazioni: potevano essere un segnale  di forte dibattito interno, così sono diventati momenti criptici e poco trasparenti (comunque tutto dovrebbe essere stato scritto nei verbali d’assemblea che dovrebbero essere consultabili da tutti). Quel che conta comunque è che ora il candidato sindaco c’èe si tratta, come abbiamo anticipato ieri, di Massimo Erbetti (nella foto): viterbese, 52 anni, commerciante da molti anni, a dire il vero negli ultimi due  si è fatto strada nel movimento con le sue conoscenze acquisite in materia di bilanci comunali: non è quindi una seconda scelta, era tra i favoriti da parecchi mesi, dopo l’intesa con De Dominicis. “Grillino della prima ora”, fondamentalista pentastellato, non aveva però fin qui maturato significative esperienze politiche, tranne qualche simpatia  giovanile per i radicali: lo aspetta un compito molto difficile, ricompattare un movimento litigioso e disgregato e convincerlo a raggiungere un obiettivo comune e non sterili personalismi: a Viterbo, poi dopo il 5% ottenute alle scorse comunali ( con i 5 stelle primo partito d’Italia) la strada appare decisamente in salita dopo che la gestione del portavoce De Dominicis non sarà sicuramente considerata tra le più efficaci e memorabili. Erbetti però voleva fortissimamente voleva questo incarico e ci si dedicherà di sicuro con il massimo trasporto: bisognerà vedere poi innanzitutto se deciderà di aprire il movimento alla società o proseguirà nelle chiusure totali verso l’esterno dedominicisiane. Al momento è solo un candidato sindaco venuto dal nulla, starà a lui e al suo gruppo guadagnarsi la credibilità politica ed un futuro da amministratore cittadino che lasci il segno.

(pasquale bottone)

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