Home Cronaca Emergenza neve: poteva andare anche peggio, Viterbo è una città in crisi, nelle emergenze meglio restare uniti
Emergenza neve: poteva andare anche peggio, Viterbo è una città in crisi, nelle emergenze meglio restare uniti

Emergenza neve: poteva andare anche peggio, Viterbo è una città in crisi, nelle emergenze meglio restare uniti

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Quando liberano Via San Leonardo, la cenerentola delle strade di Porta Romana, dimenticata sempre da tutti e molto difficile da percorrere, assieme alla perpendicolare Via Carletti allorquando le strade sono ghiacciate, vuol dire che la situazione si va normalizzando. La volta scorsa, la famosa nevicata del 2012, i “soccorsi” arrivarono quasi una settimana dopo, ora entro le 48 ore dall’emergenza massima.

Non è andata male, alla fine, Viterbo se l’è cavata, grazie anche all’intervento dell’esercito, l’unica cosa è sperare che stanotte non nevichi nuovamente in maniera copiosa, che non ci si trovi ad affrontare una nuova emergenza.

D’altronde, lo diciamo sempre, Viterbo vive un periodo particolarmente difficile della sua storia, una crisi strutturale, economica ed anche morale piuttosto pesante, non si capisce perchè nelle emergenze dovrebbe evidenziare eccellenze, specie organizzative che non ci sono. Cosa è stato fatto in questi anni  per migliorare le infrastrutture, aumentare gli investimenti per la prevenzione rischi e calamità naturali? Nulla o quasi. Come sarebbe bello se nel prossimo consiglio comunale maggioranza e opposizione si alzassero dai banchi per votare un provvedimento ideato e scritto assieme per accantonare fondi ogni anno per prevenire disastri naturali, crisi nevose, allagamenti di strade, prevenzione sismica, etc. Soldi da mettere da parte, investimenti essenziali, da sottrarre alla pessima abitudine di sperperare fondi in mance e mancette elettorali.

Speriamo che questa emergenza si esaurisca qui, dando atto alla amministrazione Michelini di essersi destreggiata senza grosse sbavature, in tempi accettabili e con efficienza sufficiente, in un panorama di risorse disatroso. Impariamo a dividerci sui progetti e sulle idee di città, ma a collaborare tutti insieme quando la sicurezza generale è la priorità: Viterbo ha bisogno di aggregazioni virtuose, di divisioni laceranti ne ha già vissute tante, con grosso danno collettivo.

(pasquale bottone)

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