Ecco perchè Viterbo naufraga: le pesanti responsabilità di politica, istituzioni, informazione e cittadini

L’episodio perfetto termometro dei tempi è accaduto in questi giorni e riguarda addirittura il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba, “organizzatore” con l’associazione a lui vicina, Viterbo Life, di una festa-spettacolo per Halloween in un palazzo soggetto a vincolo storico, con l’autorizzazione ottenuta in 24 ore e con la deroga all’impatto acustico. Uno scandalo dell’opportunità e del cattivo gusto che avrebbe meritato più spazio nelle discussioni dei cittadini e sulla stampa, ma che probabilmente sarà archiviato al più presto perchè alla Viterbo oppressa dai notabili e dai loro familismi gretti e autoritari sta bene così. Una città intera che ha perso completamente l’abitudine a reagire alle ingiustizie, una politica mediocre e calcolatrice che non sa guardare oltre il proprio naso, una informazione che cerca solo lo sponsor migliore a cui inchinarsi.Ecco perchè la città dei papi naufraga, perchè ha perso il rispetto di se stessa e delle regole, perchè i cittadini non hanno più senso di appartenenza e i comitati d’affari usano la cosa pubblica per arricchirsi. Un quadro desolante che ha molti colpevoli e poche vittime che però può essere fatale al capoluogo della Tuscia, nel terzo millennio l’isolazionismo porta solo miseria, le rendite di posizione sono destinate a scomparire, lo sviluppo non può essere affidato a qualche sporadica iniziativa “privata”, a qualche personaggio che si erge a salvatore della patria perchè così porta meglio avanti i suoi spesso spregiudicati business. Senza un progetto non si va da nessun parte, ma a Viterbo non si può progettare, nessuno ti ascolta e se anche lo fa non è all’altezza di comprendere la portata di quel che gli stai proponendo: pigrizia mentale, diffidenza, invidia e appartenenza ai clan determinano la vita cittadina che infatti peggiora ogni giorno di più. Stando così le cose la redenzione non si intravede nemmeno, la vetus urbs è destinata sempre più a diventare un luogo appartato tiranneggiato da grette oligarchie che freneranno lo sviluppo, spegneranno ogni anelito di fantasia e di libertà d’espressione: e non ci saranno innocenti nel naufragio di una intera città.

(pasquale bottone)

About the author:

. Follow him on Twitter / Facebook.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *