E la battagliera Bizzarri “devota ad oltranza” fu sempre pronta ad attaccare gli “infedeli”: una donna, un mito fioroniano da difendere contro tutto e tutti

Sempre presente nelle cronache cittadine, in qualunque modo sia possibile, Daniela Bizzarri è l’ufficio promozione permanente del fioronismo local, la Giovanna d’Arco di ogni battaglia l’ala centrista-confessionale del pd porti in campo. Sempre pronta ad attaccare sui social e sui giornali “gli infedeli” che si permettono di contraddire il verbo del “divino Beppe” da Pianoscarano la Bizzarri è sempre lì a guardia del sistema solare fiorioniano, nonostante proclami ad ogni occasione indipendenza di pensiero e libertà d’azione. Donna anche simpatica al di là della politica, tutto fuorchè una cinica calcolatrice, ma paziente esecutrice, la Daniela si accende solo se qualcuno tocca la giunta Michelini, la Sua (nel senso del divino…) pupilla Luisa Ciambella o invochi trasparenza sulla attuale amministrazione: ogni cosa che esce fuori da quest’ultima è verità assoluta e indiscutibile, iniziativa geniale e innovativa, giusta, realizzata nell’interesse collettivo, a buon fine. Chi si concede il lusso di non essere d’accordo è quindi in malafede, una persona cattiva e perfida che chissà per quali arcani motivi si spinge a non intonare osanna e a non sperticarsi in applausi nei confronti dei suoi fraterni amici. Come il divino Beppe che lei provvede costantemente ad informare su tutto quello che succede in città con dovizia di particolari e amore dei dettagli. La Bizzarri è una donna d’altri tempi, con il suo mito che protegge da tutto e da tutti: magari mettesse la sua lunga esperienza lavorativa al servizio del bene comune, abbandonando il suo monotono ruolo di devota ad oltranza, saremmo tutti più contenti di ascoltarla.

(p.b.)

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