Duplice omicidio horror a Santa Lucia: domani il primo interrogatorio di Ermanno Fieno ad Imperia, mentre l’orrore è ancora molto diffuso in città

Fermato stamane a Ventimiglia dalla polizia di frontiera che gli ha notificato il fermo emesso dalla Procura di Viterbo: era scappato  via in treno l’altra sera, poco prima che arrivassero  i soccorsi attivati dalla sorella, molto preoccupata per le sorti dei genitori dopo che gli era stato detto fossero stati ricoverati in una casa di riposo. Ermanno Fieno  (nella foto pubblicata da sanremonews.it) girovagava sperando magari di varcare il confine, ma non ce l’ha fatta, è stato riconosciuto e la sua fuga  finita ancor prima di cominciare veramente. Domani sarà ascoltato per l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Imperia dove si trova ora, mentre la polizia continua le perquisizioni nell’appartamento di Santa Lucia: indagano gli inquirenti, spiazzati dalle modalità anomale della vicenda, da quel cellophane che avvolgeva i corpi, dalle condizioni opposte in cui sono state ritrovate le due vittime, il padre vestito di punto come prima di un funerale, la madre con diffuse ferite alla testa, quasi come il primo fosse precedentemente deceduto rispetto alla scena del crimine. E poi chissà quali motivazioni hanno armato la mano di Fieno, un contrasto con la madre generato da  cosa, problemi economici oppure chissà quale altra spiegazione ci sarà: folli motivazioni che denotano a prescindere  uno stato psichico labile, una aggressività killer che forse si nascondeva dietro quella apparente riservatezza da molti riferita. Purtroppo Viterbo è finita sulle cronache nazionali per uno dei più efferati crimini degli ultimi tempi: e la città sembra ancora sconvolta, come fosse stato fatto del male a lei stessa: ed è tanta e diffusissima  la voglia di conoscere la completa verità su un caso che non ha nulla da invidiare ad un film dell’orrore.

(p.b.)

 

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