Dramma nel Pd: Egidi e Mazzoli, da “gemelli sposettiani” a “fratelli coltelli”: la lotta tra Renzi e Orlando fa litigare e divide due vecchi amici

Strane queste primarie del Pd: dovrebbero rafforzare l’unità di partito, invece la minano dividendo addirittura due amici da tempo immemorabile. Chi se lo sarebbe aspettato che due compagni di ventura di lunghissima data come il segretario provinciale Andrea Egidi e l’onorevole Alessandro Mazzoli non sarebbero stati dalla stessa parte in occasione del voto di domenica? Eppure è successo, Egidi in compagnia del vicesindaco Luisa Ciambella schierato per Renzi, Mazzoli, fedele alla linea sposettiana per Panunzi: quasi un “dramma familiare” in piena regola, vista la fratellanza di fatto che lega i due. Chissà quante accese discussioni avrà provocato nel corso dei loro incontri tra i due nipotini adottivi di Zio Ugo, uno (Egidi) folgorato sulla via del neoliberismo renziano, l’altro rispettoso delle decisioni del post-pci party che appoggia il guardasigilli: fratelli-coltelli potremmo dire. Non abbiate dubbi, trattasi di disegni politici ormai totalmente diversi, di progetti  completamente alternativi l’uno all’altro, non di chissà cosa: e solo le malelingue potranno sospettare che Egidi abbia scelto Renzi  per mantenere il suo posto di segretario provinciale (visto che le primarie le vincerà Renzi) e che Mazzoli magari abbia scelto Orlando a caccia di protezioni per una ricandidatura che avrebbe del miracoloso e del fiabesco. Qui ci troviamo di fronte ad una vera e propria Bad Godesberg sposettiana che lascerà le sue profonde tracce nel pd viterbese: ed è un peccato che un sodalizio, un feeling di così vecchia data debba essere sacrificato alle ciniche strategie della politica. La speranza è che dopo il 30 aprile lo zio Ugo possa chiamare i due a sè e catechizzarli a dovere al fine di indicare loro un nuovo percorso di luce e di condivisione:  e che poi anche lo Zio Beppe e lo zio Enrico diano loro la benedizione necessaria a sconfiggere il demone del male che li ha divisi. E o non è il pd viterbese un’unica grande famiglia?

(pa.bo)

nella foto i due amici-nemici con il ministro Damiano ( foto new tuscia)

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