Home Cronaca Doppio delitto-horror a Santa Lucia: un nuovo “caso Maso” a Viterbo?
Doppio delitto-horror a Santa Lucia: un nuovo “caso Maso” a Viterbo?

Doppio delitto-horror a Santa Lucia: un nuovo “caso Maso” a Viterbo?

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Ritrovare due cadaveri avvolti nel cellophane non  appartiene alla trama di un film horror, ma è la reale scoperta del duplice omicidio che ha sconvolto la tranquilla e silenziosa città di Viterbo. L’orrore è avvenuto nel quartiere di Santa Lucia, dove una coppia di anziani coniugi –  Rosa Franceschini, 79 anni, e Gianfranco Fieno, 83 anni è stata trovata senza vita nella propria abitazione. I corpi delle vittime, impacchettati con del cellophane, sarebbero stati rinvenuti  – uno sul letto e l’altro sul pavimento – sistemati in posizione perpendicolare a forma di “L”.

Dalle prime indiscrezioni a dare l’allarme che ha portato a scoprire il delitto è stata la figlia della coppia che, non riuscendo a contattare padre e madre da oltre due giorni, ha chiesto informazioni al fratello Ermanno che avrebbe risposto in maniera vaga; avrebbe riferito di un ricovero in una clinica per anziani, senza però indicare la struttura né specificare alcun  dettaglio.

Il vago e anomalo comportamento del giovane  ha insospettito la sorella che ha chiamato polizia e vigili del fuoco  che dalla finestra hanno fatto la macabra scoperta .

Del delitto è stato immediatamente sospettato il figlio  della coppia, Ermanno,  di 44 anni; l’uomo indiziato per l’omicidio, è attualmente ricercato dalla Questura di Viterbo e dalla squadra mobile.

La procura intanto ha aperto un fascicolo per duplice omicidio intestato al procuratore capo Paolo Auriemma e alla pm Chiara Capezzuto.

Ancora oscure sono le cause della morte ed il movente di questo efferato duplice  delitto.

Non si può negare che nella storia della cronaca nera italiana, i casi più famosi, quelli più ricordati nella memoria, riguardano i delitti contro natura ovvero genitori-figli.

Nessuno ha mai dimenticato Pietro Maso che il 17 aprile del 1991 uccise insieme a tre complici i suoi genitori a Montecchia di Crosara, in provincia di Verona, per intascare un’eredità.

E’ uno dei casi più famosi  di cronaca  degli anni ’90 ed è diventato probabilmente il più eclatante e citato dei casi di figli che uccidono i genitori, insieme al delitto di Novi Ligure del 2001.

A Viterbo avremo  un altro caso Maso?

 

Carla Santoro

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