Home Cronaca Domeniche viterbesi: e poi a Piazza dei Caduti trovi quei mercatini che d’antiquariato non sono e non riesci a definire, un po’ tristi, anzi tanto
Domeniche viterbesi: e poi a Piazza dei Caduti trovi quei mercatini che d’antiquariato non sono e non riesci a definire, un po’ tristi, anzi tanto

Domeniche viterbesi: e poi a Piazza dei Caduti trovi quei mercatini che d’antiquariato non sono e non riesci a definire, un po’ tristi, anzi tanto

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Per chi decide di restare in città le domeniche oramai sono una imperdibile occasione di recuperare il sonno perduto nel corso della settimana: centro storico da sbadiglio continuo, pochi a passeggiare per le strade, un panorama da giorno di festa immediatamente post bellico.

Poi se cammini trovi a Piazza dei Caduti qualche bancarella in ordine sparso, ma non riesci a capire cosa rappresenti: mercatino dell’antiquariato sì, ma anche no o forse ni, dell’usato idem, qualcosa che non puoi definire e che abbandoni piuttosto frettolosamente.

Poco movimento, proposte sparse qua e là che ti fanno venire quella malinconia che ti spinge a correre a prendere la macchina e ad andar fuori.

Ma neanche un mercatino domenicale lo si può progettare, diciamo così, dignitosamente? E poi mercatino di che?

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