Home Politica Direttore scientifico del Museo Civico: un bando espressione di una nomenclatura arrogante che considera privata la cosa pubblica
Direttore scientifico del Museo Civico: un bando espressione di una nomenclatura arrogante che considera privata la cosa pubblica

Direttore scientifico del Museo Civico: un bando espressione di una nomenclatura arrogante che considera privata la cosa pubblica

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Abbiamo già scritto ieri dell’inopportunità del bando indetto dal Comune per un incarico di due anni di direttore scientifico al Museo Civico: è oltremodo sconveniente che un’amministrazione pubblica in scadenza pretenda di dettare linee guida per altri anche per il futuro. Sorge il forte dubbio che la cosa non sia stata fatta a caso e che ci sia già un prescelto, che l'”imperatore che vede e provvede per tutti noi in questa città” abbia deciso di premiare un suo fedelissimo, di fare un regalo di fine anno  agli amici o agli amici degli amici: questo discorso non c’entra nulla con l’eventuale preparazione anche degnissima del prescelto, è una questione di metodo e di rispetto per i cittadini che non possono essere trattati da utili idioti e blanditi solo quando c’è da mettere una croce su una scheda: le regole devono essere uguali per tutti in una città che continua ad essere amministrata in maniera feudale , come fosse di proprietà privata e non di tutti.  L’augurio è che nell’opinione pubblica, spesso rassegnata, cominci a levarsi finalmente qualche voce contro questo assurdo stato di cose.

(r.g.)

 

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