Direttore scientifico del Museo Civico: un bando espressione di una nomenclatura arrogante che considera privata la cosa pubblica

Abbiamo già scritto ieri dell’inopportunità del bando indetto dal Comune per un incarico di due anni di direttore scientifico al Museo Civico: è oltremodo sconveniente che un’amministrazione pubblica in scadenza pretenda di dettare linee guida per altri anche per il futuro. Sorge il forte dubbio che la cosa non sia stata fatta a caso e che ci sia già un prescelto, che l'”imperatore che vede e provvede per tutti noi in questa città” abbia deciso di premiare un suo fedelissimo, di fare un regalo di fine anno  agli amici o agli amici degli amici: questo discorso non c’entra nulla con l’eventuale preparazione anche degnissima del prescelto, è una questione di metodo e di rispetto per i cittadini che non possono essere trattati da utili idioti e blanditi solo quando c’è da mettere una croce su una scheda: le regole devono essere uguali per tutti in una città che continua ad essere amministrata in maniera feudale , come fosse di proprietà privata e non di tutti.  L’augurio è che nell’opinione pubblica, spesso rassegnata, cominci a levarsi finalmente qualche voce contro questo assurdo stato di cose.

(r.g.)

 

About the author:

. Follow him on Twitter / Facebook.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *