Decine di elfi-studenti del Buratti al villaggio natalizio al freddo e al gelo: cinque ore al giorno per imparare cosa, a fare i guitti e i saltimbanchi?

Tra le cose più difficili da digerire e da capire sicuramente dell’era renziana la cosiddetta legge sulla buona scuola che ha generato anomalie notevoli  come l’alternanza scuola lavoro che davvero è una incomprensibile mostruosità: fosse il lavoro da “alternare” per gli studenti qualcosa di legato al loro percorso di studio uno potrebbe anche capire, ma che c’entra ad esempio, che decine e decine di studenti del Buratti  debbano dopo la scuola trascorrere 5 ore al giorno all’interno del villaggio natalizio viterbese ad impersonare la figura dell elfo e a tentare di divertire i bambini al freddo e al gelo mettendo in  mostra geloni a piedi e mani, senza percepire un  euro tra l’altro o avere doni o buoni libro.  L’accordo tra il Buratti e la fondazione organizzatrice della manifestazione pare risalga già all’anno scorso, ma  è difficile comprendere perchè sia stato stipulato e quale utilità abbia per scuola e ragazzi: sembrano quei classici accordi stipulati per fare un piacere agli amici o agli amici degli amici, non capiamo come professori e preside di una  scuola stimata e di livello lo abbiano stretto: forse, vista la disoccupazione crescente per i giovani vogliono  preparare gli studenti ad un futuro di guitti e saltimbanchi pur di sbarcare il lunario? Altre spiegazioni non ne vedo.

(pasquale bottone)

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