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Cronache italiane: carabiniere spara alla moglie, uccide le figlie e poi si suicida, la tragedia si completa

Cronache italiane: carabiniere spara alla moglie, uccide le figlie e poi si suicida, la tragedia si completa

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Tragedia familiare questa mattina a Cisterna di Latina dove un appuntato scelto dei carabinieri ha prima sparato alla moglie, ferendola gravemente, nel garage dell’abitazione dove viveva la donna da cui si stava separando, poi si è barricato in casa e, dopo aver ucciso le figlie di 7 e 13 anni, si è tolto la vita.

L’uomo, Luigi Capasso, 43 anni, ha colpito la moglie, Antonietta Gargiulo, 39 anni, con la pistola d’ordinanza. I proiettili l’hanno raggiunta alla mandibola, alla scapola e all’addome. Ora è ricoverata al San Camillo di Roma ed è in pericolo di vita.

LE INDAGINI – Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. E‘ ancora da chiarire, in particolare, quando le bambine siano state uccise dal padre: gli investigatori sono al lavoro per capire se le figlie siano state colpite subito dopo la moglie. E’ questa l’ipotesi che al momento sembra più probabile, sia perché alcuni vicini avrebbero parlato di altri colpi di pistola uditi dopo quelli sparati contro la moglie, sia perché le bambine non sono mai state udite nelle trattative con i negoziatori dei carabinieri, che hanno parlato per ore con Capasso, prima dell’irruzione. Il contatto si è interrotto intorno alle 13, quando probabilmente l’uomo si è suicidato con un colpo di pistola.

I carabinieri “entrati nell’appartamento hanno rinvenuto le due figlie di 7 e 13 anni prive di vita, verosimilmente uccise già nella prima mattinata” spiegano i militari in una nota. “Temiamo per il peggio” aveva detto questa mattina il comandante provinciale dei Carabinieri di Latina Gabriele Vitagliano, sul posto insieme ai suoi uomini.

“Avevo incontrato le bambine qualche tempo fa ed erano terrorizzate dal padre” ha detto all’Adnkronos Maria Belli, avvocato della donna. “La situazione tra la coppia era tesa e si era per così dire aggravata quando a settembre lui ha aggredito la moglie davanti alla Findus, suo luogo di lavoro, tanto che sono dovuti intervenire i colleghi di lei a sua difesa. E in precedenza l’aveva aggredita anche a casa davanti alle bambine – ha aggiunto il legale – Dopo l’episodio di settembre lei aveva deciso di separarsi e lui andò via da casa. Si sono susseguiti diversi tentativi di riavvicinamento ma tutti vani”.

“Lui si faceva trovare sotto casa, la seguiva, uno stalker insomma – ha detto ancora Belli – cercava di incontrarla, ma lei, anche su mio consiglio, ha sempre rifiutato tutti gli incontri. Anche quando lui ha svuotato il conto corrente comune e disse che le avrebbe dato i soldi se acconsentiva ad incontrarlo. Mai avvenuto. E’ sempre stata attentissima, molto prudente”. (adn)

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