Congresso provinciale Fdi: fischi all’immagine di Fini, applausi a Rossi, le stramberie del PPR (partito personale rotelliano) e il “paradiso dei mercanti”

C’era quasi tutto il centrodestra ieri alle Terme dei Papi per il congresso provinciale di Fratelli d’Italia: tanti gli inviti all’unità della destra, ad accettare la sfida per il futuro di Viterbo, officianti oltre all’one man party Mauro Rotelli Forza Italia, Fondazione e Viva Viterbo, la new entry della coalizione fino a pochi mesi fa alleata di Michelini al Comune. Ma a parte i fatti meramente burocratici, di cui non ci occuperemo qui, sono stati altri gli elementi interessanti del congresso, significativi quanto non mai: ad un certo punto nel corso dell’appuntamento sono scorse sullo schermo le immagini di 20 anni di centrodestra. Appena è “apparso” Fini sono volati fischi e buuuu come si fosse trattato di un avversario politico: dici “sarà il nuovo corso del partito, più a destra” poi dopo sale sul palco Filippo Rossi e gli applausi si sprecano. Uno poi magari si potrà chiedere perchè tanta differenza se i due sono stati testimoni del medesimo periodo storico ed hanno collaborato entrambi al tentativo di lancio di una destra più moderata e rassicurante. Uno detestato, uno accettato, i conti non tornano, soprattutto poi dopo la lunga permanenza di Viva Viterbo all’interno del centrosinistra: sembra tutto incomprensibile se non si pensa che Fratelli d’Italia a Viterbo è da sempre il PPR (partito personale rorelliano) che stringe accordi più per le strategie e gli interessi del “capo” che per altro. Ora va di moda “Fratelli di Festival”, l’asse tra Rotelli e Rossi e l’assemblea si adegua: contano i progetti del duo, “a cosa vogliano giocare” nella prossima legislatura, gli altri o si adeguano o possono anche lasciare il partito ( ma si adeguano tutti, Rotelli tiene tutto sotto controllo), Santucci e Arena sono “i compagni di merenda” che non si sottraggono a dare una mano, non si può mai sapere, ci scappasse una candidatura a sindaco per uno dei due. Così va avanti verso le comunali il centrodestra da tragica operetta dei conflitti d’interesse, sognando una Viterbo futura sempre più Paradiso dei Mercanti.

(pasquale bottone)

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