Home Politica Congresso-lampo del Pdep (partito di Enrico e Peppe): Fioroni e Panunzi giocano a carte sul Titanic e (loro) si divertono
Congresso-lampo del Pdep (partito di Enrico e Peppe): Fioroni e Panunzi giocano a carte sul Titanic e (loro) si divertono

Congresso-lampo del Pdep (partito di Enrico e Peppe): Fioroni e Panunzi giocano a carte sul Titanic e (loro) si divertono

0
0

La città sprofonda e loro giocano a scacchi, “a questo lo piazzo qui, a quell’altro lì…” : non c’è pietà per la povera Viterbo e per i suoi abitanti trattati dai politici del luogo come giocattoli con cui divertirsi. Dopo le dimissioni dell’ex segretario del Circolo cittadino Pd Carlo Mancini, oggi si torna a votare per la sua sostituzione. Voi state pensando che dietro a questo congresso lampo vi siano delle progettualità, degli scontri sui contenuti? Non ci sperate nemmeno, è tutta solo solo questione di equilibri interni tra il Peppe e l’Enrico, che mentre tutto intorno si inabissa, giocano a scacchi: Fioroni, che più passa il tempo meno si occupa di politica e più di solitari passatempo schiera l’ex Udc Aldo Bellocchio, diventato nel frattempo suo fedelissimo, seppur di provenienza “gigliana”: Panunzi risponde con Andrea Cutigni, un uomo di apparato, nel partito da tempi immemorabile, ex pds/ds. Voi vi starete chiedendo magari “ma un segnale di cambiamento, qualcosa?”: nulla, il partito è loro e se lo gestiscono loro, gli elettori esistono solo nel momento in cui devono votare per poi essere dimenticati un attimo dopo. Come spingere la gente a recarsi alle urne? Semplice, sperano che la crisi economica si aggravi ulteriormente e che loro divengano ancor di più l’ultima spiaggia, l’unica speranza di chi non riesce più a sbarcare il lunario: persone in difficoltà da illudere fino allo scopo raggiunto di ottenere il loro consenso. Sono logiche che probabilmente sarebbero state vecchie e stantiè già nel Medioevo, ma che i notabili del Pd continuano a seguire: e non vi chiedete come un politico nazionale noto come Fioroni non faccia nulla per la sua città tranne i suoi soliti giochetti: evidentemente conosce i suoi polli e  gran parte di questa città sempre più rassegnata a vivere fuori dal mondo e ad esorcizzare ogni confronto con l’esterno questi politici merita.

(p.b.)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close