Home Politica Comune: il centrosinistra è sempre più “sbilanciato”, ma il centrodestra è dilaniato dall’accordo Tajani-Fioroni… Intanto i 5 Stelle restano un “oggetto misterioso”
Comune: il centrosinistra è sempre più “sbilanciato”, ma il centrodestra è dilaniato dall’accordo Tajani-Fioroni… Intanto i 5 Stelle restano un “oggetto misterioso”

Comune: il centrosinistra è sempre più “sbilanciato”, ma il centrodestra è dilaniato dall’accordo Tajani-Fioroni… Intanto i 5 Stelle restano un “oggetto misterioso”

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Il centrosinistra litiga sul bilancio ormai da settimane, la coperta sembra essere sempre troppo corta, o la torta troppo piccola e poco calorica,  se si preferisce,  per accontentare tutti: specie i “populisti all’acqua cotta” di Viva Viterbo alzano la voce in continuazione per una più equa distribuzione delle risorse tra i vari settori probabilmente perchè già in piena campagna elettorale di riposizionamento. Il fatto è che l’opposizione presente in consiglio non è che si trovi in un momento di particolare forma: il portavoce dei Cinquestelle De Dominicis ormai si è assestato sul “dissenso anemico” di sempre, senza scatti o idee folgoranti, Insogna(Gal) riflette e medita svolte clamorose, ed il centrodestra è già con la testa rivolta alle prossime consultazioni elettorali;  si discute del bilancio, ma la vera posta in palio sono ormai le comunali 2018. Il centrodestra avrebbe sulla carta due giovani volponi della politica locale quali Gianmaria Santucci (Fondazione), e Mauro Rotelli ( Fratelli d’Italia) da schierare in attacco, ma la mossa difficilmente sarà possibile: Santucci si divide da sempre tra buon talento anche tecnico amministrativo di base e l’effetto antipatizzante che, putroppo per lui continua fare a molti, il secondo ormai è pressocchè un manager di se stesso a tempo pieno. Resta il capitano di lungo corso Marini (Forza Italia) che continua a tessere la sua tela lentamente e che ha un buon seguito popolare, ma che della trincea in prima persona non vuole neanche sentirne parlare, preferendo accomodarsi in cabina di regia: si trova poi a dover fare i conti con un partito diviso in due tra i filo-fiorioniani e i berlusconiani della prima ora nudi e puri disorientati però dal feeling crescente tra Renzi e il Cavaliere e medita di fondare un suo movimento. Quindi il centrodestra è in evidente difficoltà, a Viterbo fiaccato dalle possibili svolte neocentriste di alcuni suoi componenti, proprio nel momento in cui avrebbe autostrade intere per proporre la sua alternativa. Appunto, alternativa, la città dei Papi ha bisogno assoluto di una alternativa all’attuale generale modo di fare politica dei suoi rappresentanti in consiglio comunale: il capoluogo della Tuscia è in ginocchio per il dilettantismo ed il pressappochismo dilagante oltre che per gli opprimenti criteri clientelari con cui è stato fin qui governato: la situazione è drammatica, triste e seria, chiunque abbia qualcosa da dire si faccia avanti, prima che sia tropo tardi.

(p.b.) 

 

foto easytuscia

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