Home Politica Comunali: “Viterbo sa essere una città accogliente con gli immigrati”, cittapaese.it incontra il segretario regionale della Sei Ugl Rosalia Mieses Lasen candidata con la Lega
Comunali: “Viterbo sa essere una città accogliente con gli immigrati”, cittapaese.it incontra il segretario regionale della Sei Ugl Rosalia Mieses Lasen candidata con la Lega

Comunali: “Viterbo sa essere una città accogliente con gli immigrati”, cittapaese.it incontra il segretario regionale della Sei Ugl Rosalia Mieses Lasen candidata con la Lega

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Dominicana da più di 20 anni a Viterbo, Rosalia Mieses Lasen (detta Rosy, sulla scheda ci sarà scritto così)  è ben nota negli ambienti istituzionali cittadini: è stata a lungo mediatrice culturale presso la Provincia e la Prefettura, oggi è dirigente nazionale della Sei Ugl, segretario regionale della Sei Ugl (sindacato emigrati immigrati Ugl), nonchè docente di lingua spagnola presso l’Università della Tuscia.

Si candida alle prossime comunali nelle liste della Lega ed è lei stessa a spiegarci perchè : “Ho sempre avuto simpatia-rivela- per Bossi ed ora per Salvini, li considero politici veri, in grado di prendere decisioni, di condurre il gioco, per questo quindi ho accettato di candidarmi nel loro partito”.

Com’è  la situazione dei dominicani nella provincia di Viterbo?

“Sono in tanti, solo a Viterbo più di 300: in larga maggioranza si tratta di gente seria, che ha voglia di lavorare e che è disposta anche alle fatiche più pesanti, un popolo con molta dignità, con un suo forte rigore morale”.

Viterbo è una città accogliente con gli immigrati? 

“A parte le esagerazioni di qualche hater sui social network penso proprio di sì, non è una città respingente e sa riconoscere l’impegno e il sacrificio. Io mi sono trovata bene da subito, sono cresciuta qui e vedo che tanti immigrati si ambientano bene. Purtroppo il lavoro non c’è per tutti, ma qui la questione diventa ampia, nazionale”.

Ha un progetto particolare da mettere in pratica se venisse eletta?

“Mi piacerebbe offrire il contributo mio, di connazionali ed  immigrati alla realizzazione di programmi che potrebbero realmente rendere Viterbo una città sempre viva, piena di eventi internazionali, selettiva, ma al contempo portata verso lo scambio culturale, il mio popolo ha tanto da offrire, sono responsabile dei rapporti tra Santo Domingo e l’Italia, le sinergie, gli investimenti reciproci potrebbero essere incoraggiati, diventare maggiormente fruttuosi per entrambi”.

Esistono molti dominicani in difficoltà a Viterbo?

“Molte donne  che arrivano qui giovani e meno giovani si dedicano all’assistenza agli anziani, ricoprono il ruolo di badanti con grande serietà: poi non mancano  situazioni di famiglie disagiate con difficili ricongiungimenti familiari,  ce ne sono tante in provincia;  io sono sempre lì comunque a cercare di essere loro vicina, ad assisterli, ad informarli, il mio è un lavoro no stop”.

Ed anche le regole che riguardano l’immigrazione e i “mediatori culturali” cambiano in continuazione…

“Un dedalo di leggi in cui diventa sempre più difficile destreggiarsi”.

Perchè gli elettori dovrebbero votarla? Ci dia un buon motivo, per concludere..

“Perchè penso di avere esperienza, di saper fare il mio lavoro e poi amo Viterbo, è la mia città, e ho tanta voglia di dare il mio contributo al suo rinascimento: poi non dovrebbe essere difficile realizzare qualcosa di positivo, visto come sono andate le cose negli ultimi anni, non crede?

(pasquale bottone)

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