Home Cronaca Comunali: Viterbo, la bella e “astenuta” città che dorme… dove non è mai colpa dei cittadini e sempre della politica (???!)
Comunali: Viterbo, la bella e “astenuta” città che dorme… dove non è mai colpa dei cittadini e sempre della politica (???!)

Comunali: Viterbo, la bella e “astenuta” città che dorme… dove non è mai colpa dei cittadini e sempre della politica (???!)

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Il torpore di Viterbo non conosce crisi economiche e politiche, cambi di maggioranze a palazzo, accadimenti epocali: è tetragono al più rivoluzionario dei cambiamenti cosmici. E questa campagna elettorale ne ha fornito l’ennesima prova, con un dibattito stanco, lento, decisamente sonnolento come la partecipazione al voto.

Qualsiasi sia il suo stato d’animo, sia ricco, povero o aspirante benestante l’abitante di questa città preferisce dormire di gusto piuttosto che partecipare a quel che gli gira intorno: la sua sicurezza è il torpore, l’immobilismo, che gli riempiono l’animo e lo rendono felice.

Se solo un grido lontano si leva, o un rumore ignoto, lo senti già angosciarsi, levarsi indispettito e sospetto: sarà il ritorno al totale silenzio che gli ri-illuminerà il viso.

E se talvolta si sveglierà lo farà solo per puntare l’indice contro politici, locali e nazionali, amministratori, mestatori, invidiosi agenti del male, sobillatori, sovversivi, forestieri e concittadini: per lui saranno loro i responsabili dell’isolamento della città, i farabutti che ne frenano la crescita, “ladri e incivili” li chiamerà gettando il sacchetto della mondezza per strada o scaricando dall’auto materassi e mobili in piazza.

E’ sempre così, nella Viterbo quotidiana, è sempre colpa degli altri, il disastro, la noia, la lontananza dallo stivale, l’aria ferma, sempre uguale a se stessa.

Il 40% degli astenuti al voto per le comunali incarnano il simbolo dell’atarassia cittadina, della volontà che nulla cambi e tutto resti così com’è : tanto poi ci sarà sempre la cattiva politica da accusare, il diverso da indicare, il concittadino da criticare, il forestiero da studiare, il figlio da salvare…. mandandolo a Londra a studiare, no?

(pasquale bottone)

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