Home Politica Comunali Sutri: “Io ci credo!”, intervista a Lillo Di Mauro, capolista di “Sutri”, “argine” alla candidatura Sgarbi
Comunali Sutri: “Io ci credo!”, intervista a  Lillo Di Mauro, capolista di “Sutri”, “argine” alla candidatura Sgarbi

Comunali Sutri: “Io ci credo!”, intervista a Lillo Di Mauro, capolista di “Sutri”, “argine” alla candidatura Sgarbi

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“La nostra sarà un’amministrazione dinamica che trasformerà in positivo la città con un approccio diverso: vogliamo infatti accentuare le sue positività, le sue abilità, molto diverse da quelle fino ad oggi forzatamente attribuite. Le abilità naturali della nostra città sono ambiente, storia, archeologia, natura, agricoltura, turismo che, se valorizzate, favoriranno un miglior processo di sviluppo. Abbiamo cambiato di poco il nostro simbolo, vestendolo di bianco come volle Gandhi per il popolo che lo seguiva nella marcia e dei colori della nostra città l’amaranto. BIANCO e AMARANTO, PACE e ORGOGLIO DI APPARTENERE AD UNA COMUNITA’ AD UNA IDENTITA’ CULTURALE, AD UNA CITTA’: SUTRI. La nostra marcia del sale è iniziata saremo con voi, vicino a voi, fedeli ad un’idea di giustizia e di solidarietà sociale soprattutto in questo tempo tumultuoso, incerto e ingiusto”. Deciso ed appassionato Lillo Di Mauro, candidato sindaco per la Lista Sutri che dovrà affrontare nella sfida elettorale l'”intellettuale ovunque” Vittorio Sgarbi.

Che cosa intende rappresentare per Sutri?

“E’ con molta umiltà che mi appresto ad assumere questo impegno cercando di essere per Sutri e voi tutti un’alternativa vera e credibile. Sono convinto che con tenacia e fatica, competenza e coraggio saprò raggiungere la cima e cogliere le opportunità di costruire una città migliore che sia l’orgoglio di tutti noi che la abitiamo. Un città che sappia di nuovo darsi la prospettiva, la fiducia e la speranza nel domani”.

Questa è la sua seconda candidatura

“Oggi scelgo di candidarmi per la seconda volta perché ci sono momenti che bisogna fare la propria parte e mettersi a disposizione per il bene comune. Sono consapevole che questa non è la stagione migliore per metterci la faccia, la propria faccia, ma perché non dovrei? Perché dovrei sottrarmi? Quando la faccia ogni giorno ce la mettono tante donne e tanti uomini, nell’anonimato, ricevendo incomprensione, derisione e talvolta insulti da quanti hanno smesso di credere nella politica? Perché, purtroppo, per molti cittadini la politica è ormai sinonimo di corruzione e malaffare. Io, con voi, voglio rovesciare questo luogo comune e dire che bisogna avere il coraggio di cambiare utilizzando gli strumenti democratici e non seguendo derive populiste e facili semplificazioni: perché solo così potremo avere ancora la speranza di una rinascita”.

Da dove intende ripartire la sua lista?

“Dobbiamo ripartire tutti insieme da queste amministrative fondando il nostro progetto sul dialogo, sulla sincerità e sull’apertura. Io, i miei sostenitori e i componenti della lista saremo gli strumenti più adatti per cambiare una città come la nostra, difficile e da troppi anni abbandonata all’incuria e al disinteresse. E lo faremo aprendoci al meglio che questa città
può offrire attirando e coinvolgendo le associazioni, le persone più capaci e le idee più originali. Noi, con il nostro progetto, infiammeremo i cuori dei tanti cittadini in difficoltà offrendo loro un’’altra idea di città e il desiderio di far parte del cambiamento
ormai ineludibile”.

A chi vi rivolgete?

“La nostra proposta è aperta alla società e alle sue istanze, si radica nel territorio per il suo contenuto innovativo, di rottura e discontinuità con il passato. Sono convinto che Sutri, oltre che dei programmi, ha bisogno di donne e uomini liberi, capaci di offrire una proposta veramente alternativa per essere governata. Donne e uomini liberi di fare politica per passione
e non per bisogno, liberi di non accettare compromessi, liberi di crescere e far crescere anche gli altri, liberi di sognare una Città orgogliosa e consapevole, civile e generosa, accogliente e tollerante, unita nelle sue differenze, attenta alla sicurezza, intransigente contro la corruzione ed il clientelismo, capace di rimettere in moto lo sviluppo economico e sociale”.

Qual è il cuore del vostro programma?

“Una città che punti alla legalità e al senso civico, difenda e valorizzi l’ambiente, promuova il turismo, si adoperi per la sua autonomia e autorevolezza, che investa nelle risorse umane in genere e nelle giovani generazioni in particolare e, quindi, che abbia voglia di investire nella cultura, nella formazione e nella scuola, che promuova le pari opportunità, tuteli le famiglie, i giovani, le fasce deboli, premi la dignità del lavoro e garantisca l’interesse comune. E’ con questo spirito che con i candidati della lista ci accingiamo ad affrontare questa difficile sfida. Non abbiamo altro da offrire che la “FORZA DI UN’IDEA DI CITTA’”. Ci mancano i buoni di benzina, le sporte colme di alimentari, non disponiamo degli apparati di potere, non siamo avvezzi al clientelismo e ci vergogneremmo al solo pensiero di promettere oggi ciò che non potremmo mantenere domani. Non sappiamo usare le minacce ed i ricatti ma non ci manca certo la grinta, la passione, la capacità di
elaborazione e di ascolto, la sensibilità e l’amore! Con questi umili ma preziosi strumenti vogliamo infondere entusiasmo tra di voi, trasferirvi la speranza che il disagio e l’amarezza di tanti anni possono trovare fine e che ogni piccolo gesto di dignità e di coraggio ha un significato più grande ed una prospettiva”.

Da dove trae l’ispirazione per la sua politica?

“Per quanto mi riguarda non credo che debba dirvi chi sono perché sono cresciuto in mezzo a voi e voi mi conoscete. La mia storia e quella della mia famiglia è nota a tutti con i lati positivi e negativi di ogni famiglia e di ogni individuo. Una famiglia che mi ha insegnato che l’onestà e la trasparenza non possono rimanere principi astratti, ma devono essere scelte
di vita quotidiana. Che mi ha aiutato a comprendere che un uomo per quanto piccolo o grande, povero o ricco che sia, ha pur sempre una missione: concorrere al bene comune. E che, se per un padre e per una madre il bene comune è certamente rappresentato dal proprio figlio, per un uomo pubblico il bene comune il bene comune non può che essere il cittadino e la comunità”.

Come è stata l’esperienza di consigliere di opposizione?

“Ho adempiuto al mio compito di consigliere di opposizione con responsabilità e spirito di abnegazione: con il mio gruppo ci siamo assunti le nostre responsabilità ed abbiamo adempiuto agli impegni assunti in campagna elettorale, organizzando momenti di confronto e dibattito con voi cittadini sui temi dell’ambiente, della cultura ma soprattutto ci siamo impegnati socialmente stando vicino ai cittadini più deboli e soli. La mia porta in questi cinque anni è restata sempre aperta ad ogni richiesta di aiuto e di solidarietà e ne sono orgoglioso perché questa è la mia missione nella vita, e voi lo sapete. Sapete che da trenta anni mi interesso di infanzia e di adolescenza con attività di tutela riconosciute a livello non solo nazionale. Sapete che ho dedicato la mia intera esistenza al bene comune impegnando ogni attimo della mia giornata a sostenere ed aiutare le fasce sociali più deboli e disperate, assumendomi la responsabilità di stare vicino anche a Caino, a
coloro che sbagliano ma che hanno diritto ad un’opportunità di riscatto e di reinserimento. Vi parlerò sempre come è mio costume con il cuore delle mie idee e su queste mi dovrete valutare”.

(r.s.)

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