Home Politica Comunali, lo spettro di una astensione record sul 10 giugno: le opinioni raccolte al mercato del sabato da cittapaese.it
Comunali, lo spettro di una astensione record sul 10 giugno: le opinioni raccolte al mercato del sabato da cittapaese.it

Comunali, lo spettro di una astensione record sul 10 giugno: le opinioni raccolte al mercato del sabato da cittapaese.it

0
0

In una città dove è sempre in vigore un opprimente pensiero unico, regno da sempre del trasversalismo inciucista (chiunque governi, mai disturbare il manovratore) nessuna testata giornalistica, nessun gruppo di potere ha sin qui evocato l’unico spettro reale che incombe sulle prossime comunali, l’astensionismo.

Bastava stamane aggirarsi per il mercato di Piazza del Sacrario per averne contezza: la nostra indagine non ha nessun valore scientifico, non parleremo di percentuali a casaccio, ma sono pur sempre opinioni colte al volo.

Poco lontano dal punto di vendita dei fiori, Franca, 60 anni, scesa giù al mercato”perchè qua se non si fa così non la si cava”, che a proposito di elezioni dice: “Non ce n’è uno che mi convince, non ho proprio idea per chi voterò, di questo passo per nessuno”: gli fa eco la più anziana Maria, ex operaia in pensione che non si nasconde: “Io della politica non voglio neanche sentirne parlare, tanto sono tutti d’accordo tra loro,  non ho votato neanche alle politiche”.

La sensazione che a Viterbo nessuno governi davvero, e che la spartizione prosegua inesorabile in ogni caso è molto diffusa in città “Siamo sempre allo stesso punto- rincara la dose la signora Pina, madre anziana di due figli (“un maschio ed una femmina”) quarantenni disoccupati :”Hanno fatto di tutto li figli per trovare un lavoro serio, ma hanno trovato solo sfruttatori che hanno dato loro 4 lire, mai una vera occupazione, di promesse dai politici ne hanno avute tante, sa quante campagne elettorali hanno fatto, ma poi non hanno mai ottenuto una occupazione dignitosa”.

Diffusa anche la sensazione che a differenza di un tempo dove erano gli interessi dei partiti a primeggiare, ora sono gli interessi personali e  solo quelli: “Si candidano coloro  che hanno interessi da difendere, hanno bisogno di un reddito fisso o roba del genere- sbotta Mariano, 50 anni, muratore con una ditta che lavora sempre meno (“non sono nel giro degli appalti giusti, sa com’è …) che per questo aggiunge : “Io devo votare per aiutare gente che vuole sistemarsi, ma neanche per idea, io se non lavoro non mangio”.

E’ un piccolo quadro, il racconto di un sabato qualunque al mercato che non ha nessun valore scientifico, ma di fuoco e di insoddisfazione che cova sotto la cenere ce n’e tanta, anche se non la leggerete mai sugli altri organi di informazione locale, ma non fateci dire perchè, è tutto molto chiaro no?

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close