Home Politica Comunali: le divisioni profonde del cdx, i colpi di genio “rotelliani” ed il tentativo di una ricomposizione “formale”
Comunali: le divisioni profonde del cdx, i colpi di genio “rotelliani” ed il tentativo di una ricomposizione “formale”

Comunali: le divisioni profonde del cdx, i colpi di genio “rotelliani” ed il tentativo di una ricomposizione “formale”

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In politica è difficile che spaccature così profonde, come quella del centrodestra  in questi giorni causata dall’improvviso ultimatum del responsabile della Lega Fusco a tutta la coalizione di cdx, si possano ricomporre subito, ci vuole tempo : se ricucitura ci sarà, quindi, tutto lascia prevedere che sarà solo formale e che in campagna elettorale i colpi bassi interni tra i vari partiti non mancheranno.

Ad una  analisi più profonda della situazione, poi, aumentano i dubbi sul fatto che la candidatura di Usai sia veramente stata imposta da Salvini: a leggere le cronache nazionali non pare che il potere di decisione del leader leghista sia aumentato granchè a livello nazionale almeno nei confronti di Berlusconi che non è personaggio da lasciarsi imporre qualcosa da alcuno se non gli conviene al 100 x 100: e a Forza Italia  specie in vista delle prossime europee  può servire un sindaco in più al centro-Italia in grado di rafforzare il partito.

Più passa il tempo più l”operazione Usai sindaco” sembra un accordo locale stretto tra Fratelli d’Italia e Lega con il pretesto delle rivendicazioni salviniane (anche nel comizio a Viterbo chiese un sindaco leghista, ma tra il dire e  il fare…): ed un’idea del genere solo un politico scaltro e intelligente come Rotelli può pensarla, è un lampo di genio bisogna dargliene atto, spacciare per sindaco leghista una reunion post-missina lanciando in orbita un suo carissimo amico come Usai.

La cosa non è passata nonostante la spaccatura di Forza Italia perchè l’asse moderato formato dal partito azzurro e da Fondazione di Santucci ha sentito puzza di bruciato e si è opposto: certo poi le modalità con cui Fusco ha presentato la cosa non hanno  aiutato il progetto che è sembrato un pugno in pieno stomaco agli alleati, una vera imposizione.

Non è un caso ovviamente che poi Daniele Sabatini, abbandonato definitivamente dal cdx sia disposto a farsi imbarcare e possa lavorare così al suo riscatto dagli sgarbi ricevuti: non abbiamo sinceramente capito al riguardo la posizione di Giulio Marini e quindi non ci esprimiamo, aspettiamo le prossime mosse definitive dell’ex sindaco per parlarne.

Certo quello che è sicuro è che la scelta di un sindaco come Usai è del tutto casuale e stumentale a progetti di conquista della città ben più ampi.

Facciamo finta di aspettare martedì, almeno per le comunicazioni politiche ufficiali dal nazionale, in ogni caso il centrodestra arriverà diviso alle comunali anche se apparentemente unito e il “tana libera tutti” anche se nessuno lo pronuncia è in pratica di fatto già valido.

(pasquale bottone)

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