Home Politica “Comunali”, la nota: la pericolosa “tentazione leghista” del giovane Sabatini
“Comunali”, la nota: la pericolosa “tentazione leghista” del giovane Sabatini

“Comunali”, la nota: la pericolosa “tentazione leghista” del giovane Sabatini

0
0

Daniele Sabatini è un politico ancora molto giovane, ma già ben esperto di cose amministrative: la sua affermazione elettorale alle regionali è un dato incontrovertibile, a parte la quantità matematica di voti ottenuti. E’ dimostrazione di radicamento sul territorio, di sapiente costruzione di un elettorato nel tempo, e meritava apprezzamenti più decisi da Forza Italia, nonostante l’ex consigliere fosse rientrato nel partito ultimamente.

“Dare a Cesare quel che è di Cesare” è indispensabile per gli equilibri politici tra correnti in un partito, ciò non è avvenuto ed è stato un errore tattico. Detto questo non si può unicamente scegliere un candidato sindaco in relazione ai voti ottenuti, altrimenti entriamo nel solito triste mercatino elettorale e poi un partito ha tutto il diritto di convergere su un nome che sente più vicino alla propria linea politica, se se lo lascia imporre dal consenso popolare perde la propria indispensabile libertà d’azione.

Con questo va detto che Sabatini dovrebbe essere sicuramente considerato come una risorsa dell’intero cdx e spinto a collaborare fattivamente con il partito. Questo non è avvenuto e l’impressione è che l’ex consigliere regionale potrebbe lasciarsi trascinare dal risentimento e accettare l’invito della Lega ad appoggiare Usai: Fusco potrebbe offrirgli scenari interessanti da subito, che potrebbero pregiudicare il suo futuro però, perchè una volta fatta una scelta poi non è facile tornare indietro.

Se restasse fermo per un po’ potrebbe sicuramente presto rientrare in gioco alla grande e non è detto che rinunciare a fare il sindaco a 35 anni sia poi un danno, anzi magari è anche uno sprone a presentarsi alle consultazioni elettorali tra 5 anni con ambizioni ben mirate.

Sabatini difficilmente potrebbe accettare, tra l’altro, da politico navigato, che la città fosse affidata ad una persona e ad un professionista dell’informazione degno del massimo rispetto sicuramente, ma che non vive la città da anni e non è un esperto amministratore, soprattutto in un periodo così complicato per la stessa.

Così come un politico di lungo corso come Marini, che Viterbo la conosce come le sue tasche, probabilmente sarebbe il caso non si lasciasse  prendere da desideri di vendetta all’interno del solito eterno scontro con Battistoni al momento da accantonare per un po’, e non colga la “proposta leghista” che resta una vera incognita per Viterbo. L’interesse comune conti almeno una volta più di tutto.

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close